Le Primarie a L'Aquila e Avezzano, risultati e reazioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1845

L’AQUILA-AVEZZANO. Era il favorito della vigilia ed infatti la sua è stata una vittoria netta. I cittadini del centrosinistra dell’Aquila hanno così scelto alle primarie di ieri il parlamentare Ds Massimo Cialente. Sarà lui a sfidare il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative di primavera.
L'affluenza alle urne e' stata positiva, al di sopra delle aspettative degli stessi candidati: all urne si sono recati 8745 elettori a fronte dei 6.300 che scelsero Prodi alle primarie.
Questo oviamnete f aben sperare per un esito diverso alle prossime consultazioni di maggio. Per il centrosinistra è un ottimo risultato e si rafforzano le speranze per scalzare l'amministrazione di centrodestra presieduta dal sindaco Biagio Tempesta.
Sette i candidati che si sono sfidati.
Cialente ha ottenuto il 33,4% dei voti, pari a 2887 preferenze. Il candidato ufficiale della Margherita, Vittorio Sconci, si e' fermato al 21,5% (1857 voti) mentre gli altri due candidati anch'essi espressione della Margherita, Vito Albano e Pierluigi Pezzopane
per i quali e' in corso un procedimento di fronte ai probiviri del partito - hanno preso, rispettivamente, il 16,4% (1422 voti) e il 5,7% (496 voti).
Buone le performance di due candidati scesi in campo con proprie aggregazioni civiche: Gian
Paol De Rubeis ha ottenuto l'11,7% (1014 voti) mentre a Franco Colonna sono andati 610 voti, pari al 7,1%. Deludente, per sua stessa ammissione, la prestazione di Giulio Petrilli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista che non e' andato oltre il 4,2% totalizzando solo 359 preferenze.
Il cendtrodestra intanto rimane a guardare mentre si continua la scelta del successore di Tempesta giunto al suo secondo mandato.
Proprio il primo cittadino non lascia passare sotto silenzio le Primarie per sferrare qualche attacco.
«Le Primarie del centrosinistra sono state un vero e proprio flop», sostiene, «i numeri parlano chiaro: la “loro” gente non è andata a votare. Si dice, infatti, che i votanti siano stati 8500 e le schede stampate almeno 20mila. Alla luce di questo è davvero difficile sostenere la tesi che sia stato un successo. Anzi, tra gli 8500 ci sono da considerare anche gli elettori di centrodestra mandati alle urne per svolgere un compito intelligente: dimostrare l'esiguità del centrosinistra».
«Il candidato Ds, Massimo Cialente, ha vinto? Bè, difficile sostenere anche questa realtà», continua Tempesta, «infatti basterebbe sommare le preferenze ottenute dai tre candidati della Margherita, Sconci, Albano e Pezzopane, per raggiungere 3775 voti, cifra che supera di mille voti quella di Cialente (2887) che aveva il sostegno dei Ds, Rosa nel Pugno, Udeur, Comunisti italiani, etc. Numeri ben lontano dai 25532 votanti per il centrosinistra alle politiche del 2006. Che fine hanno fatto? Da segnalare anche il “grande” successo di Giulio Petrilli di Rifondazione comunista: 350 voti, mentre alle ultime elezioni lo stesso partito aveva preso 2958 preferenze. Insomma vincente sicuramente non è Cialente che dovrebbe avere il buon senso di rinunciare e lasciare il posto ad un altro».
Ci sarebbe poi il capitolo spese.
«Ogni votante doveva versare un euro che, moltiplicato per 8500 elettori, si saranno ottenuti circa 17milioni delle vecchie lire», conclude Tempesta, «una cifra infinitesimale rispetto a quella spesa per un qualcosa pensato in grande e concretizzatosi in niente. La verità, allora, è una sola. Le Primarie di centrosinistra hanno ampiamente premiato il centrodestra, nonostante i trionfalismi fuori luogo di qualcuno. Ed è per questo che da oggi il “cinema Massimo” cambia denominazione in “Flop Massimo”».


VOTANTI ORE 17


RISULTATI DEFINITIVI


AVEZZANO

Alla fine l'ha spuntata Luigi Milano, funzionario di Corte d'appello sostenuto da una parte della Margherita, dallo Sdi e da altri partiti, con 3.153 voti, contro i 2.800 del suo avversario Amatilli.
Le primarie hanno conferito così ieri sera a Milano l'incarico di prossimo candidato alla corsa di sindaco e soprattutto gli hanno dato la certezza di una importante partecipazione cittadina.
Sono stati infatti quasi 6.000 i cittadini che hanno voluto esprimere la propria preferenza e che non si sono lasciati scoraggiare dalle lunghe file delle prime ore.
Milano, che era in gara contro l' architetto e consigliere comunale dei Ds, Fabrizio Amatilli, si sfiderà alle comunali della prossima primavera contro l'attuale sindaco di centrodestra del principale comune della Marsica, Antonio Floris (AN).
Sono stati appane 364 i voti che hanno consegnato la vittoria all'esponente supportato dall'Unione che ha preso la notizia con soddisfazione annunciando: «Adesso comincia la vera battaglia»

05/02/2007 11.59

STEFANIA MISTICONI, SEGRETARIO REGIONALE DS

«La grande affluenza alle urne per le primarie dell'Aquila e Avezzano è un segnale importante. Il centrosinistra si è messo ancora una volta in gioco, affidando agli elettori in compito di indicare i candidati alla carica di sindaco, e i cittadini hanno risposto con entusiasmo all'occasione di essere protagonisti della politica.
Questo conferma che c'è una gran voglia di partecipazione e democrazia, che si è espressa sia nel moto spontaneo di tutti coloro che ieri si sono messi in fila per votare il proprio candidato, sia nella mobilitazione dei militanti del centrosinistra che ha assicurato il funzionamento della macchina organizzativa.
Ora sia all'Aquila, che ad Avezzano, il centrosinistra deve compattarsi per costruire liste competitive, tenendo presente che l'obiettivo principale è battere il centrodestra, assicurando ai comuni prospettive di sviluppo concrete e massima trasparenza amministrativa. Sono sicura che i due candidati sindaci, Massimo Cialente e Gino Milani, lavoreranno in questo senso. A loro vadano i nostri più sentiti auguri e il nostro pieno sostegno».

05/02/2007 12.49