Nella consulta cittadina 2 bulgari e 1 romeno verranno sostituiti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

955

PESCARA. L'ampliamento dell'Unione europea porta i primi cambiamenti a Palazzo di città. La Consulta cittadina dei migranti, eletta il 4 dicembre del 2004 per dare voce ai 3 mila 300 immigrati regolarmente residenti a Pescara (oggi sono 3 mila 569), dovà infatti procedere alla surroga di tre rappresentanti eletti nella circoscrizione «Europa non comunitaria e apolidi», in quanto non godono più dello status di migranti.
I loro Paesi di origine, a partire dal primo gennaio, sono diventati infatti componenti dell'Unione europea. Si tratta dei bulgari Jaloyan Kantchev e Snezhana Toncheva e della romena Ana Draghici, che saranno sostituiti dai primi dei non eletti nella stessa lista e nella stessa circoscrizione.
Le elezioni del 2004, le prime in una città del centrosud, avevano infatti dato la possibilità ai migranti di votare in base a quattro circoscrizioni geografiche (Africa, Asia e Oceania, America, Europa non comunitaria ed apolidi) e a diverse liste presentate in ognuna di esse.
Nella consulta alla fine sono stati eletti 14 rappresentanti provenienti da Senegal, Marocco, Cina, Eritrea, Bengladesh, Brasile, Bulgaria e Romania, e come presidente si è insediato il senegalese Ndiaga Gaye (responsabile dell'Ufficio immigrati del Comune). Alle riunioni della Consulta partecipa di diritto anche Latifa Belkacem, marocchina, che nello stesso giorno è stata eletta consigliera comunale aggiunta.
«Il Comune di Pescara ha scelto una strada molto netta: quella di non voltarsi dall'altra parte quando si presentano i problemi dell'integrazione, della solidarietà internazionale, della pace e dei diritti umani» spiega il presidente del Consiglio comunale Gianni Melilla, primo firmatario della proposta di delibera consiliare che ha generato l'istituzione della Consulta e l'elezione del consigliere comunale aggiunto, «e per questo l'azione della Consulta è preziosa anche per far conoscere il vero volto dell'integrazione, capace di portare nella nostra città, nel rispetto delle regole, oltre che nuova ricchezza culturale, anche vantaggi economici e sociali. Si pensi alla vita quotidiana di migliaia di famiglie senza il prezioso supporto delle cosiddette badanti. Questo sistema» aggiunge Melilla «va governato con le regole, con maturità e con senso della storia, anche perché se l'Italia è un grande Paese, lo deve anche ai suoi tanti figli emigrati all'estero».
La Consulta tornerà a riunirsi domani, 2 febbraio, alle ore 18 a Palazzo di città, alla presenza del presidente Melilla.

LA NUOVA COMPOSIZIONE

Sono un croato, un iraniano ed un senegalese i nuovi componenti della Consulta dei Migranti del Comune di Pescara, in sostituzione dei componenti bulgari e romeni che, in quanto appartenenti a Paesi entrati a far parte dell'Unione europea, non sono più considerati migranti.
Il settore Affari generali del Comune ha effettuato questa mattina l'analisi dei verbali delle elezioni del 4 dicembre 2004, quando sono stati eletti i 14 componenti della Consulta cittadina dei Migranti. Alla fine dei lavori il settore ha comunicato al presidente della stessa Consulta, Ndiaga Gaye, ed al presidente del Consiglio comunale Gianni Melilla i nomi dei primi non eletti.
Ai bulgari Jaloyan Kantchev e Snezhana Toncheva ed alla romena Ana Draghici subentreranno dunque Branko Obradovic, cittadino della Croazia candidato nella lista «Ex Ponto - Europa Unita», l'iraniano Ali Zanjani Alinejad della lista «Immigrati Uniti - Asia» e il cittadino senegalese Moustapha Mouhamadou Fall della lista «Immigrati Uniti - Africa».


02/02/2007 9.18