«Il Marrucino riparte in "Quarta ", ma a marcia indietro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1235

CHIETI. Al centrodestra teatino non sono piaciuti i nuovi propositi della Regione Abruzzo sul Teatro Marrucino. Dopo l'intervento dei giorni scorsi del sottosegretario di Del Turco, Lamberto Quarta, Cristiano Vignali della Fiamma Tricolore lancia qualche riflessione: «solo demagogia e tentativi di scippare la nostra realtà teatrale».
Qualche giorno fa è stato il braccio destro di Del Turco, ormai entrato a pieno ritmo lavorativo nonostante le tante polemiche sulle modalità del suo inserimento nell'organico della Regione, a occuparsi della questione del Teatro Marrucino di Chieti.
Quarta ha assicurato che «la Regione prenderà in mano le sue sorti per il rilancio, «per farne realmente il teatro lirico d'Abruzzo, capace di produrre ed esportare anche in ambito nazionale, un prodotto culturale di eccellenza»
«Sono molto indignato e meravigliato», è saltato sulla sedia Vignali, «che nessuno si sia degnato di rispondere per le rime a questo signore, poiché le sue dichiarazioni oltre ad essere offensive per la città di Chieti e per il suo teatro, denotano anche una scarsa conoscenza degli argomenti trattati». Dalle esternazioni di Quarta si evincerebbe, secondo il responsabile della Fiamma Tricolore «che la presa di posizione della Regione a favore del Teatro Marrucino, altro non è che un tentativo da parte di Del Turco e company di appropriarsene e di subordinare il teatro di Chieti alle direttive ed alle esigenze degli altri teatri abruzzesi ( in primis di quello de L'Aquila ), sfruttando il suo momento di grave difficoltà».
Dai discorsi fatti, «si evince che Quarta ignora che il Teatro di Chieti non solo è " Teatro lirico d'Abruzzo ", ma, anche " Teatro di Tradizione ", quindi di produzione che già esporta non solo in Abruzzo, ma anche in Italia e, soprattutto all'estero e che la regione ha da sempre erogato ( e non eroga oggi ) fondi per 1.500.000 euro in base alla legge regionale n. 40 del 2001» .
Inoltre Quarta ha auspicato «una fondazione pubblica che veda la partecipazione della Regione, delle 4 province, ed anche dei Comuni che hanno un teatro, per fare diventare il Marrucino un ente regionale d'eccellenza nel campo della lirica».
« Evidentemente», ribatte Vignali, «il sottosegretario Quarta ritiene che ci sono in Abruzzo due poli di riferimento teatrale: L'Aquila per la prosa e Chieti per la lirica " , smascherando il suo reale, diabolico fine di scippare al Marrucino l'egemonia artistico-culturale raggiunta negli ultimi 10 anni in Abruzzo, riportandolo gradualmente sotto la gestione dell'Atam di L'Aquila da cui si è staccato diversi anni fa» .

29/01/2007 12.29