Un consiglio straordinario per parlare del futuro dell’Istituto Zooprofilattico

Alessandro Biancardi

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TERAMO. I partiti dell’Unione, per favorire un dibattito il più ampio ed esaustivo possibile, chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale ad hoc per sviluppare una discussione a 360 gradi su tutti gli aspetti relativi all’Istituto zooprofilattico e con la presenza degli organi amministrativi e tecnici dell’istituto. IL DDL LICENZIATO DALLA GIUNTA REGIONALE
«La città di Teramo ha subito negli ultimi anni, e sta subendo tuttora, due fenomeni incontestabili: la perdita progressiva delle sedi di enti ed aziende di rilevanza nazionale, oltre alla caserma degli alpini, e la scomparsa della grande industria rimpiazzata solo in parte dall'insediamento di piccole e medie imprese. Di fatto tutto questo porta ad un generale impoverimento di tutta la collettività sia in termini di indotto economico che di opportunità di lavoro che non sia di bassa o bassissima professionalità».
Per l'Unione parla Maurizio Angelotti che critica fortemente la posizione della amministrazione comunale sulla valorizzazione dell'istituto.
«In piena controtendenza, ed in linea con la vocazione agroalimentare naturale del territorio, l'Istituto Zooprofilattico, sviluppando dapprima le opportune sinergie con l'università di veterinaria ed in seguito con la facoltà di scienze dell'alimentazione, ha consolidato ed accresciuto enormemente le proprie attività», dice Angelotti, «ormai a carattere mondiale, ed i posti di lavoro di alta ed altissima professionalità, opportunità insperata, solo 15 anni fa, dalle centinaia di giovani che in esso hanno trovato e sperano di trovare un percorso lavorativo.
L'Istituto è un privilegio per la città e non può che essere ritenuto strategico, ed una nuova sede idonea alle attività correnti e future è improcrastinabile. Di conseguenza se anche c'è un prezzo urbanistico, di energie, di lavoro da parte degli amministratori locali questo va pagato, quanto alto esso sia».
Secondo l'Unione un sindaco, che di fronte a questo scenario, da un lato profonde risorse inseguendo obiettivi fantasma come la Turbogas e dall'altro non pone a disposizione tutte le forze, le capacità e le volontà dell'amministrazione cittadina alla realizzazione della nuova sede, non farebbe un buon servizio alla città di Teramo ed ai Teramani, oltre che alla ricerca ed alla conoscenza.
«Chiodi superi immediatamente gli ostacoli politici, se ce ne sono. Forza Italia, AN e le altre forze politiche che hanno sempre manifestato sostegno all'Istituto trasformino le parole in fatti».

29/01/2007 9.37

IL DDL LICENZIATO DALLA GIUNTA REGIONALE

La Giunta regionale ha licenziato all'unanimità il disegno di legge di riordino dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" di Teramo.
Il Ddl è stato presentato dall'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, che ha parlato di «iniziative importante che fa uscire dalla gestione commissariale un centro di eccellenza come l'istituto zooprofilattico».
«Si tratta - ha aggiunto Mazzocca - di un progetto di legge molto dettagliato che indica in maniera chiara le competenze dell'istituto, individuando le competenze scientifiche. Un lavoro legislativo che nasce anche dall'accordo tra la Regione Abruzzo e Regione Molise per l'organizzazione della struttura stessa». Nell'accordo, che è parte integrante del Ddl, vengono elencati i compiti dell'Istituto zooprofilattico; viene confermata la sede legale di Teramo e vengono inoltre individuate, nell'articolo 6, alcune sezioni provinciali: Avezzano, Lanciano, Pescara, Campobasso, Isernia, sezione Ittica di Giulianova, sezione Ittica di Pescara e sezione Ittica di Termoli.
Gli organi dell'istituto sono: il Consiglio di amministrazione, il Direttore generale e il Collegio dei revisori dei conti. Secondo quanto stabilisce la norma transitoria, il Commissario straordinario rimane in carica e mantiene le attuali competenze e attribuzioni fino all'insediamento del nuovo direttore generale e del nuovo consiglio di amministrazione.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio di amministrazione. Ora di Ddl passerà all'esame delle commissioni consiliari e successivamente alla discussione e approvazione del Consiglio regionale.

29/01/2007 15.12