Presentato il bilancio del Comune di Pescara:«non abbiamo consulenze esterne»

Alessandro Biancardi

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PESCARA – Un bilancio 2007, per il capoluogo adriatico, che conferma l’indirizzo dell’amministrazione comunale, la quale punta, principalmente, sugli investimenti, sull’abbattimento degli oneri sulla prima casa e sull’agevolazione delle fasce più deboli della città. A descrivere in dettaglio il nuovo programma economico del Comune di Pescara, il Sindaco Luciano D’Alfonso accompagnato dal sostegno tecnico dell’Assessore al bilancio Camillo D’Angelo.
Dai dati forniti dall'assessore comunale si è potuto constatare come la spesa non è aumentata ed è rimasta sostanzialmente invariata, attraverso manovre di sintesi dei costi di funzionamento della pubblica amministrazione.
«Il bilancio 2007 – ha dichiarato Camillo D'Angelo – nasce da diverse operazioni determinate dai vincoli della nuova legge finanziaria, da entrate più “povere” e da un lavoro di forte risparmio promosso dai tecnici dell'ufficio competente. Il nuovo programma economico rimane, a distanza di tre anni, bloccato attraverso tagli, in cui sono stati possibili, il miglior utilizzo delle entrate e la capacità di evitare aumenti. Un milione e mezzo di euro – ha spiegato l'assessore D'Angelo – è la cifra che quantizza il debito comunale per l'anno in corso, mentre è 2 milioni di euro il mutuo che Pescara deve colmare nel 2007».
A ciò si aggiunge un milione e 400 mila euro per la messa in sicurezza delle discariche; tale cifra è stata decisa dal Consiglio Ambiente: associazione dei comuni che utilizzano, nello specifico, la discarica di Colle Cesi.
«Non dimentichiamo – ha sottolineato Camillo D'Angelo – l'attenzione che l'amministrazione ha rivolto al sociale e alle fasce più deboli riversando un milione di euro circa. Su tale fronte s'inserisce la scelta del Comune di ridurre l'Ici sulla prima casa da 3,9 a 3,5, raggiungendo la soglia più bassa d'Italia. Ciò avverrà anche per i proprietari che affitteranno a canone concordato i propri appartamenti, i quali vedranno diminuire l'imposta Ici sempre da 3,9 a 3,5; tale aspetto aiuterà a ridurre l'emerso degli affitti in nero. Per quanto riguarda la Tarsu – ha proseguito l'assessore al bilancio – ci sarà un aumento del 10% determinato da un equilibrio obbligato che l'amministrazione deve garantire tra costi e ciò che si paga per la realizzazione di tale servizio; la società Attiva, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, infatti, pur mantenendo lo stesso budget economico, si troverà ad affrontare spese più elevate, determinate dalla legge europea sulla messa in sicurezza delle discariche».
Contestualmente ci dovrebbero essere agevolazioni per coloro che avvieranno attività commerciali, artigianali ed imprenditoriali, i quali potranno, per i due primi anni, corrispondere il 50% della Tarsu.
Saranno ridotte le competenze economiche, ci sarà una più attenta lotta all'evasione e all'occupazione di suolo pubblico.
«Infine, – ha concluso l'assessore al bilancio – l'addizionale Irpef, per il Comune di Pescara, sarà dello 0,5; le principali voci che andranno ad incidere su tale aspetto, infatti, saranno finalizzate a fronteggiare i pesanti costi che l'amministrazione comunale sostiene per il nuovo tribunale, 3 milioni di euro, alle mancate entrate degli oneri della Bucalossi, 1 milione e 500 mila euro e dell'acqua, 1 milione di euro».
«Gli investimenti in programma riguarderanno opere di valorizzazione urbana», ha spiegato D'Alfonso, «come la realizzazione di un nuovo asilo nido e una nuova casa di riposo. Inoltre, sarà realizzata un centro d'ospitalità per i senza fissa dimora coinvolgendo anche risorse private. In favore delle categorie più disagiate è previsto anche un allargamento della no tax area che salirà da un reddito di 7 mila e 500 euro annui a 10 mila euro. Questo – ha sottolineato D'Alfonso – è un comune che non ha maturato debiti fuori bilancio. All'interno dell'organico comunale non sono presenti né Co.Co.Co. né precari; tanto meno abbiamo consulenze esterne e, per di più, sono scomparse le spese di gabinetto del sindaco. La vecchia amministrazione – ha proseguito il primo cittadino – ha lasciato un mutuo di 11 milioni di euro senza realizzare nulla; alla data odierna il comune deve sanare un debito di 17 milioni di euro dovuti a 150 milioni di euro di lavori pubblici. In 5 anni, ha concluso il sindaco D'Alfonso – abbiamo decuplicato le aree verdi, realizzato 50 km di fognature e realizzati decine di parchi pubblici; in futuro mi “divertirò” a leggere la mia firma su ciò che ho realizzato e, con pazienza, aspetterò l'operato dei miei successori».
Ivan D'Alberto 27/01/2007 9.57