"Città per vivere": «referendum per opere utili e attuali»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Il Movimento “Città per Vivere” di Roseto continuerà anche nella giornata di Domenica prossima 28 gennaio 2007 – dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – in Piazza della Libertà, la “raccolta di firme” a sostegno di una “petizione popolare” al Consiglio Comunale, al Sindaco ed alla Giunta per chiedere la indizione di specifici “Referendum consultivi”.
Il Movimento Città per Vivere, nel frattempo, ha già chiesto ufficialmente al Sindaco ed al Consiglio Comunale in data 16 gennaio 2007 che i due terzi dei Consiglieri Comunali promuovano “autonomamente e direttamente” la consultazione referendaria, affinché «i Cittadini possano esprimere il proprio parere sulla realizzazione di alcune “opere pubbliche strategiche” per il futuro di Roseto».
Secondo l'esponente del movimento Pio Rapagnà tali opere «nonostante la rilevanza generale e ambientale, rischiano di rimanere escluse da ogni iniziativa concreta e da ogni forma di finanziamento nazionale e regionale, evitando nel contempo il completo e già prevedibile isolamento di Roseto dal sistema dei trasporti, della grande viabilità e della mobilità nel contesto del “Corridoio Adriatico”, viste le “strane e confuse” proposte che vengono avanzate da un Comitato costituitosi nelle Marche, quale quella di costruire un'altra Autostrada-Transcollinare-Pedemontanama al posto della A/14 rinunciando così alla terza corsia, alle Circonvallazioni e Varianti alla Statale 16 già finanziate e in via di realizzazione».
«Tali proposte “strampalate”», continua Rapagnà, «risultano tutte vecchie, sorpassate dagli eventi e irrealizzabili sul piano pratico e dei finanziamenti, nel mentre sarebbero “letali” per i Comuni della costa teramana e creerebbero un danno irreparabile agli interessi di Roseto ed al suo futuro sviluppo».
Le opere pubbliche che il movimento chiede di realizzare, sottoponendole se necessario a specifico e distinto referendum consultivo sono le seguenti:
1. Variante alla Statale 16, già finanziata dall'ANAS nel 1992 per un importo di 240 miliardi di vecchie lire, già inserita nel Piano Regolatore Generale e più volte approvata in via esecutiva dal Consiglio Comunale, dalla Provincia e dalla Regione;
2. Strada per ciclisti e pedoni che attraversi tutta Roseto in piena sicurezza;
3. Parcheggi pubblici e privati coordinati con un nuovo Piano Urbano del Traffico;
4. Grande Riserva naturale e marina del Borsacchio, allargata alla fascia collinare e comprendente i due Borghi storici di Montepagano e Cologna Paese, con la totale esclusione del Villaggio Maresca, costi quel che costi!
5. Piano Comunale delle Antenne, con immediata delocalizzazione e smontaggio della “Torre Antenna” di Colle San Rocco a Montepagano, di quelle installate nei pressi di Piazza Ungheria e della Stazione Ferroviaria nel centro di Roseto.


26/01/2007 16.04