Verì interroga D’Alfonso: «perché non si riparano le telecamere "intelligenti"?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «I vandali di questa città resteranno ignoti perché il Comune non ripara le telecamere per la videosorveglianza». E’ l’ultimo sfogo di Nicoletta Verì, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale che dopo l’ultima incursione dei vandali qualche notte fa in piazza Sacro Cuore chiede che vangano presi provvedimenti.
«Gli autori del raid con bombolette spray non avranno un volto a causa della rottura della centralina che non ha consentito di filmare gli autori del raid».
Un guasto può accadere ma a detta di alcuni operatori commerciali della zona, la rottura risale al periodo natalizio se non prima e ciò significa che, una volta installate, centralina e telecamere non sono più state controllate, per verificarne il corretto funzionamento, né è stata effettuata alcuna opera di manutenzione.
«Mi chiedo», prosegue Verì, «allora a cosa sia valso spendere soldi pubblici e risorse per installare telecamere che si sono rivelate inutili proprio quando i loro filmati
avrebbero consentito alle forze dell'ordine di catturare i vandali. E, soprattutto, mi chiedo a cosa serva spendere altri soldi e altre risorse per installare nuove telecamere definite ‘intelligenti', come annunciato dallo stesso sindaco D'Alfonso».
Sull'episodio la capogruppo Verì presenterà un'interrogazione in Consiglio comunale per chiedere a sindaco e giunta «quanto siano costate le telecamere installate sino a oggi su tutta la città; chi sia il responsabile della loro relativa manutenzione e quanti siano gli impianti a tutt'oggi funzionanti, individuando i responsabili del mancato controllo della centralina».
«Non vorrei – ha aggiunto la capogruppo Verì – che anche le telecamere siano state l'ennesimo espediente puramente autopromozionale utilizzato dal sindaco per sbandierare alla città il
proprio personale impegno a tutela del territorio (a spese del cittadino, ovviamente), rispolverato ogni volta che si è verificato un episodio criminoso, per poi finire nel cassetto quando il livello di attenzione dei media inevitabilmente è calato e i riflettori si sono spenti».

26/01/2007 11.40