Fassino (Ds), «il Governo sta lavorando per la Finmek»

Alessandro Biancardi

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Fassino (Ds), «il Governo sta lavorando per la Finmek»
ABRUZZO. La visita del segretario nazionale dei Ds Piero Fassino è iniziata ieri pomeriggio dal polo elettronico dell'Aquila. Un segnale forte per mostrare che il Governo è vicino ai lavoratori e alle aziende in crisi, come ha spiegato lui stesso ai presenti. Sull'argomento sanità ha invece puntualizzato: «non credo esista un caso Abruzzo». Arrivato a L'Aquila per sostenere la candidatura di Massimo Cialente ha ribadito: «è un ottimo sindaco. La città deve uscire dal grigiore provocato dall'amministrazione uscente»
«Bisogna lavorare», ha esordito il rappresentante del governo nel suo incontro con i lavoratori del Polo Elettronico, «perché la Finmek possa tornare ad essere un punto di sviluppo e di espansione, come lo è stato in altre fasi della vita di questa regione».
Una fase, quella attuale, di piena crisi, che va avanti dal 2004 e che potrebbe risolversi con l'intervento della politica nazionale.
«C'è un impegno del Governo», ha precisato Fassino, «per cercare una soluzione che consenta all'azienda di tornare ad essere un polo produttivo per garantire ai lavoratori le certezze di lavoro e di vita che giustamente richiedono».
Stando a quanto ha riferito ieri il segretario nazionale dei Ds si starebbero attuando tutte le verifiche necessarie per cercare di arrivare ad una soluzione.
«Cialente», ha proseguito, «ha seguito questa vertenza in tutti questi anni e continua a seguirla con grande attenzione. Spero si possa arrivare rapidamente ad una soluzione positiva per tutti».

«CIALENTE OTTIMO SINDACO»

Su Massimo Cialente Fassino (arrivato a L'Aquila proprio per sostenerne la candidatura alle primarie del prossimo 4 febbraio) ha speso parole di elogio: «L'Aquila merita un sindaco che sia capace di valorizzare al massimo tutte le risorse di questa città e farla uscire dal grigiore in cui l'ha tenuta l'amministrazione comunale uscente. Lui, per le qualità umane, per le esperienze che ha maturato come parlamentare, per la stima di cui gode nella città certamente è un ottimo candidato, un ottimo sindaco».
E in un clima di pessimismo generalizzato, ci ha pensato la presidente di Provincia Stefania Pezzopane a far intravedere qualche timido raggio di sole: «oltre alle criticità», ha spiegato al segretario Ds, «l'Aquila può vantare potenzialità importanti, sui cui abbiamo voluto investire. Siamo una Provincia che ha puntato sui giovani e sull'innovazione»

IL PRESIDIO DELLA REISS ROMOLI

Fassino ha poi incontrato i 72 lavoratori della scuola superiore "Guglielmo Reiss Romoli". L'istituto, per anni una delle sedi principali della formazione di Telecom Italia, si trova oggi al centro di una complicata vertenza da sciogliere.
«Riteniamo di non poter accettare lo svilimento della struttura», ha detto la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, «con destinazioni che non sono coerenti con la sua mission aziendale che è quella storica e unica dell'alta formazione. L'Università del volo e il campus per L'Aquila calcio, progetti senz'altro apprezzabili, potranno trovare una sistemazione che non presupponga lo smantellamento di uno dei nostri punti di eccellenza. La scuola di alta formazione fa parte di una costellazione di risorse che hanno bisogno reciproco di esistenza per realizzare il complesso disegno di rilancio industriale dell'hitech sul territorio. L'On. Cialente, convinto sostenitore di questo progetto, e il Sottosegretario Lolli, si sono già spesi con l'appoggio di altri parlamentari per la costituzione della Fondazione di cui fanno parte grandi gruppi industriali nazionali, soggetti istituzionali e industriali locali. Una Fondazione che ha espresso, piano industriale alla mano, la disponibilità a rilevare la struttura subito per corsi di alta formazione. Non si capisce come l'attuale proprietà, che non sembra avere volontà di rilanci di sorta, né capitali e progetti credibili, non ceda la struttura per permettere la tutela non solo dei 72 lavoratori, ma dell'economia della città».
I lavoratori dal canto loro hanno chiesto direttamente al rappresentante del Governo un appoggio «per far sì che Telecom rispetti gli accordi stipulati per la cessione di un ramo di azienda di Tils (Telecom Italia learning services), appunto il ramo della Reiss Romoli, ad una fondazione (già formata) che gestisca la scuola per i prossimi quattro anni».
«C'era un accordo», hanno spiegato i rappresentanti sindacali: «che è stato rispettato in pieno. Adesso una Srl, è pronta, con soci quali Finmeccanica, l'Unione industriali della provincia dell'Aquila ed altre aziende, ora alla società di Tronchetti spetta rispettare l'impegno preso. In gioco c'é il futuro di 72 lavori, che raddoppiano considerando l'indotto. L'agitazione continuerà a tempo indeterminato».

SANITA': «NON ESISTE UN CASO ABRUZZO»

«Credo che non ci sia un caso Abruzzo», ha dichiarato Fassino su uno degli argomenti che in queste settimane sta facendo discutere l'intera regione. Il segretario, incalzato dai giornalisti, non scende nei particolari e assicura: «C'e' stata una discussione com'era giusto che ci fosse su un tema delicato come questo, ma mi pare che la discussione abbia prodotto una intesa che consente alla Giunta guidata da Del Turco, che ha la fiducia di tutti noi, di proseguire il proprio cammino con maggiore determinazione».

LIBERALIZZAZIONI E AMPLIAMENTO BASE USA

Il segretario ha risposto poi ad alcune domande sui casi di rilevanza nazionale come il decreto Bersani sulle liberalizzazioni e l'ampliamento della base Usa di Vicenza.
Per i primi ha chiarito che si tratta di «importanti provvedimenti che rappresentano la volontà del Governo di sostenere la fase di crescita economica con misure a sostegno di competitività, imprese, e dei consumatori». Per la base militare invece ha assicurato: «gli impegni di politica estera si onorano anche se assunti da governi precedenti. L'ampliamento della base non è stata decisa da questo governo, è un impegno che era stato assunto dal governo Berlusconi. Per di più il Comune di Vicenza ha dato le autorizzazioni per l'allargamento della base sul piano urbanistico e territoriale. Il governo Prodi si è trovato in una situazione nella quale ha dovuto prendere atto di decisioni già assunte»

26/01/2007 8.53

PICCININI (AN):«FASSINO? ENNESIMA PRESA IN GIRO»

«La visita che ieri Fassino ha fatto agli operai Finmek è stata davvero l'ennesima “presa in giro” del governo Prodi ed allo stesso tempo ha messo in evidenza le contraddizioni del centrosinistra e le false promesse fatte alcuni mesi fa».
E' il parere del capogruppo An, Alessandro Piccinini.
«In particolare tempo fa», dice Piccinini, «l'onorevole Massimo Cialente si era tanto vantato di aver presentato un emendamento, da inserire nella Finanziaria 2007, che avrebbe consentito la mobilità lunga ai lavoratori dell'azienda e successivamente il pensionamento. In realtà il tutto non si è affatto concretizzato, anzi. La presenza del leader dei Ds all'Aquila è stata soltanto un voler ricondurre tutto ad una questione elettorale visto che lo stesso ha ammesso che non ha la bacchetta magica per risolvere il problema dei lavoratori dello stabilimento aquilano e quindi ha confermato che quanto sbandierato mesi fa era soltanto pura illusione per i destinatari di un “regalo” che non è mai arrivato e che non ha i presupposti perché arrivi prossimamente».
26/01/2007 15.12

CIALENTE CONTRO PICCININI

«L'emendamento inserito nella finanziaria 2007, a favore dei lavoratori Finmek, per il quale mi sono speso, e che lui ritiene fasullo perché non ancora attuato dal Governo,è già legge dello Stato. Ma l'iter istituzionale prevede l'applicazione a partire da agosto prossimo; prima, a fine marzo, si firmerà l'accordo con l'azienda».
Risponde così l'onorevole Cialente (Ds) al consigliere di An.
«So che il Comune queste cose non le conosce per non essersene mai interessato, ma, serietà politica vorrebbe che prima di parlare di cose che non si conoscono ci si informi. Se a Piccinini sembra tardiva l'attuazione dirò di più: sto cercando di posticipare la data di agosto a dicembre, perché in questo modo riusciremmo a far rientrare nell'emendamento anche altri gruppi di lavoratori. La visita di Fassino in fabbrica poi è una questione di sensibilità del nostro partito che rappresenta da sempre i lavoratori. Un leader politico che si reca in un'area di crisi non po' non incontrare i rappresentanti dei settori a maggior sofferenza. Se non lo avesse fatto, forse sarebbe stato criticato anche per questo».

27/01/2007 9.23