«Indennità per i sindaci che esercitano funzioni di protezione civile»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. A 4 anni dalla scomparsa del sindaco di Torino Di Sangro Donato Iezzi arriva la risoluzione, promossa dalla consigliera dell'Unione Maria Rosaria La Morgia e con le firme di tutti i gruppi di maggioranza.
A quattro anni esatti dalla scomparsa è ancora vivo il ricordo di Donato Iezzi, il giovane primo cittadino di Torino di Sangro morto il
25 gennaio del 2003 durante un sopralluogo durante l'alluvione che aveva devastato il suo paese. Nel ricordo di un sindaco – eroe, al quale è stata concessa la medaglia d'oro al valor civile, la consigliera regionale dell'Unione Maria Rosaria La Morgia promuove una risoluzione con la firma di tutti i gruppi di maggioranza.
«Si chiede al Parlamento», spiega La Morgia, «di modificare il comma 5 dell'articolo 86 del Testo Unico degli Enti Locali impegnando i Comuni a coprire i rischi corsi dai sindaci durante l'esercizio delle funzioni di protezione e difesa civile».
Per questo è necessaria «un'adeguata copertura finanziaria finalizzata alla stipula di contratti assicurativi a garanzia dei primi cittadini, che, nell'esercizio delle proprie funzioni, possono trovarsi in situazioni di rischio» e programmando «l'elargizione di benefici economici a favore delle famiglie di sindaci deceduti nell'espletamento delle proprie funzioni istituzionali».
«È necessario prevedere misure concrete per tutelare quei sindaci , soprattutto giovani, che rinunciano a un proprio lavoro per mettersi a disposizione della propria città», ha dichiarato Maria Rosaria La Morgia che ha voluto ricordare il sacrificio di Donato Iezzi «che rimandò persino la laurea per dedicare tutto il suo tempo a Torino di Sangro».
La risoluzione arriverà in aula nella prima seduta dell'anno del Consiglio Regionale.

25/01/2007 10.09