Chiusa la rubrica di De Angelis su Il Messaggero. E' polemica

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4442

AGGIORNAMENTO 26 GENNAIO L'AQUILA. «Pressioni politiche dagli ambienti politici vicini ai Ds sulla redazione aquilana», tuona Forza Italia. «Esempio gravissimo di censura politica. L'Ordine dei giornalisti apra una inchiesta». LE SPIEGAZIONI UFFICIALI DEL GIORNALE: «NESSUNA CENSURA»
«Da voci apprese, risulta sia stata chiusa la rubrica a firma del giornalista aquilano Alessandro De Angelis sulle pagine locali del quotidiano "Il Messaggero"». A denunciare l'accaduto è il coordinamento di Forza Italia, attraverso il suo esponente Vincenzo Calvisi.
«Causa della chiusura sarebbero state pressioni fatte dagli ambienti politici nazionali vicini ai Ds, cui probabilmente non faceva comodo questa rubrica. È un fatto sconcertante», continua Calvisi, «e costituisce una gravissima limitazione alla libertà di stampa, una vergognosa ingerenza del potere politico».
Alessandro De Angelis, giornalista di una testata nazionale, opinionista, autore di un libro sul PCI, un riformista impegnato, tesserato ai Ds che si è fatto apprezzare per la «lucidità delle analisi svolte, anche risultando perciò scomodo. De Angelis», prosegue Calvisi, «è l'unico intellettuale di sinistra delle nuove generazioni emerso in città: ma tutto ciò non conta quando si disturba il manovratore».
Nella sua rubrica aveva "osato" criticare la candidatura di Massimo Cialente alle primarie, ed a causa di ciò sarebbe stata messa in atto, secondo Forza Italia «una manovra politica a livello perfino romano che ha di fatto chiuso la bocca a De Angelis».
«Questa è censura politica», denuncia Calvisi, «il giornalismo non c'entra nulla. Questa, è la sinistra che vorrebbe amministrare L'Aquila: una sinistra che non tollera nemmeno la critica libera e democratica al suo interno, che non dà risposte politiche ma epura».
Il coordinamento di Forza Italia ha inoltre invitato l'Ordine dei giornalisti ad aprire immediatamente una inchiesta sul caso: «di fronte alla difesa della libertà non conta il colore politico di
appartenenza: oggi noi ci sentiamo solidali con il giornalista De Angelis».

LA SOLIDARIETA' DI PAGANO

«La soppressione della rubrica di Alessandro De Angelis dalle pagine aquilane del Messaggero è un segnale inquietante d'ingerenza del potere politico», ha dichiarato Nazario Pagano, Capogruppo regionale di Forza Italia. «I reiterati attacchi», prosegue Pagano, «del riformista De Angelis all'Onorevole Cialente dei Ds, vero candidato unico delle primarie farsa del centrosinistra per il Comune dell'Aquila, perché a suo dire privo di un programma di governo ,potrebbero essere alla base di un indebito intervento del potere politico nazionale nei confronti del quotidiano romano. Espressa la mia solidarietà al giornalista e al Messaggero», conclude Pagano, «mi piacerebbe sapere cosa pensi di questi metodi da Minculpop il segretario Fassino oggi in Abruzzo proprio per sostenere Cialente e se non ritenga che il problema di Cialente e dei Ds non sia nelle critiche di un valente giornalista ma nella loro carenze di di idee e argomenti per governare il capoluogo di Regione».

25/01/2007 10.01

ALLEANZA NAZIONALE

«Nell'esprimere la nostra piena solidarietà al giornalista aquilano Alessandro De Angelis»,dicono oggi Alfonso Magliocco (Dirigente Nazionale Azione Universitaria) e Salvatore Santangelo (Vicepresidente provinciale Alleanza Nazionale), « ricordiamo che la rubrica da lui curata, sulle pagine locali del quotidiano Il Messaggero, costituisce, da tempo, un valido strumento di riflessione e un punto di riferimento valido per tutta la classe politica aquilana, sia essa di destra o di sinistra. Speriamo vivamente che la causa della sua soppressione vada ricercata altrove e non nel tentativo, attraverso pressioni politiche da parte dei DS, di far tacere un “personaggio scomodo”. Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad una situazione gravissima. Esprimere la propria opinione è, infatti, un diritto inviolabile anche quando vengono sollevate perplessità e critiche sulle candidature per le “democraticissime primarie”.
Auspichiamo, quindi, che tutta la classe politica aquilana e anche l'ordine dei giornalisti prendano una posizione netta affinché sia fatta chiarezza sull'accaduto e perché la città non venga privata di ulteriori stimoli tendenti ad innalzare il bassissimo livello del dibattito politico in atto».
25/01/2007 15.32

LE SPIEGAZIONI UFFICIALI DEL GIORNALE: «NESSUNA CENSURA»
«Motivazioni legate ad opportunità e buongusto e non a strumentalità
politica nè, peggio, a censura».
E' quanto ha spiegato , il caposervizio della redazione aquilana del
Messaggero, Angelo De Nicola, al presidente dell'Ordine dei
Giornalisti d'Abruzzo, che gli aveva chiesto chiarimenti in relazione
agli interventi di alcuni esponenti politici che avevano adombrato
pesanti sospetti sulla mancata pubblicazione, sulla pagina dell'Aquila
di quel quotidiano, di una rubrica settimanale ("Viste da sinistra")
sulle primarie dell'Unione curata dal giornalista del "Riformista"
Alessandro De Angelis.
«La decisione è legata all'ipotesi, e sottolineo ipotesi, di un
impegno politico del sottoscritto nelle prossime amministrative», ha
spiegato De Nicola, «posizione questa che già attiva
un'incompatibilità morale con il delicato ruolo di responsabile di una
redazione tanto è vero che mi sono da due mesi autosospeso, con
comunicazione formale anche all'Ordine, dall'occuparmi di primarie e
politica cittadina».
Così come, tre mesi fa, nell' autonomia di caposervizio aveva attivato
la rubrica, «così nella mia autonomia ho deciso di "congelarla"
momentaneamente fino all'ormai imminente data delle primarie, ovvero
il 4 febbraio prossimo. Le polemiche che si stavano addensando
sull'iniziativa», ha spiegato ancora De Nicola, «nella comprensibile
concitazione del clima pre-elettorale, mi hanno indotto a non dare la
stura a possibili strumentalizzazioni che potessero, poi, coinvolgere
la mia prestigiosa testata che è mia precisa e pressante intenzione
tenere fuori da scelte esclusivamente personali. Mi dispiace, e di
questo chiedo scusa- ha concluso De Nicola-, se questa mia decisione
ha alzato, al contrario di sopirle, feroci polemiche e scambi di
accuse che hanno visto al centro soprattutto l'on. Massimo Cialente,
candidato per i Ds alle primarie».
Alla luce delle dichiarazioni rese da De Nicola, il presidente
dell'Ordine Stefano Pallotta ritiene che «il caso, se è mai nato, può
considerarsi chiuso nell'interesse di tutti e soprattutto dei
cittadini-utenti degli organi di informazione».

26/01/2007 11.00