Progetto Reparto mobile, «da Pescara si sposta ad Ancona»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Alcuni anni fa fu redatta una bozza di decreto del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza sulla rideterminazione dell'assetto organizzativo e funzionale dei Reparti Mobili. La bozza prevedeva la soppressione del Reparto di Taranto e l'istituzione di quello di Pescara quale sede distaccata di Roma, in virtù della posizione baricentrica sulla costa adriatica della nostra città rispetto a Bari e Bologna.
«L'istituzione del distaccamento del Reparto Mobile», interviene oggi il consigliere comunale di Forza Italia Guerino Testa, «oltre ad un incremento di personale della Polizia di Stato stimabile in circa 200 unità, sopperirebbe come organico ai vari servizi di ordine pubblico nella nostra regione e in quelle limitrofe».
Fino al 2005 si sono susseguite solo voci sul sito idoneo ad ospitare questa struttura, fino a quando il Questore di Pescara, sollecitato dai sindacati di Polizia, inviò una lettera-proposta al sindaco di Pescara e dei comuni limitrofi. Cosi, a novembre del 2005 una commissione del Ministero, fu accompagnata dalle autorità di Polizia locali a rilevare due siti, il primo a ridosso del fiume Saline di Montesilvano, il secondo in un'area del comune di Spoltore vicino la clinica De Cesaris.
«Da parte dell'amministrazione comunale di Pescara», continua Testa, «non si è avuto alcun segnale fino all'approssimarsi delle elezioni politiche del 2006 quando l'allora questore di Pescara, fu invitato ad un sopralluogo in tre siti cittadini (via Pantini, via Tirino confine Sambuceto ed area ex fornace Tinaro vicino Pozzolini), sopralluogo a cui hanno partecipato le maggiori organizzazioni sindacali di Polizia della provincia. Da quella proposta, l'amministrazione comunale di Pescara sembra aver accantonato l'ipotesi di istituire il reparto mobile a Pescara».
La latitanza del Comune starebbe di fatto dirottando il reparto in formazione verso altri lidi, e precisamente in Provincia di Ancona.
«Pescara non può permettersi di sprecare un'occasione così importante anche alla luce dei prossimi Giochi del Mediterraneo», chiarisce Testa. «Voglio ricordare inoltre che l'apertura di un nuovo Ufficio di Polizia può essere vista come l'unica possibilità per diversi nostri concittadini che prestano servizio in altre sedi e desiderano di ritornare nel luogo natio».



23/01/2007 12.28