Rapagnà:«La cittadinanza invoca referendum consultivi»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Il Comitato Civico "Città per Vivere" di Roseto, attraverso una petizione popolare ha chiesto la indizione di specifici Referendum popolari consultivi «in base agli articoli ed allo spirito democratico e di partecipazione».
I cittadini vogliono essere consultati direttamente per conoscere gli orientamenti della popolazione in merito a problemi «di rilevante interesse generale» per determinati Quartieri o per tutto il territorio.
Il Comitato Civico Città per Vivere, in particolare, vorrebbe esprimere il proprio parere sulla realizzazione di alcune opere pubbliche strategiche per il futuro di Roseto.
Tra queste ci sono: 1)Variante alla Statale 16, già finanziata dall'ANAS nel 1992 per un importo di 240 miliardi di vecchie lire, già inserita nel Piano Regolatore Generale e più volte approvata in via esecutiva dal Consiglio Comunale, dalla Provincia e dalla Regione, ma ad oggi mai realizzata; 2)strada per ciclisti e pedoni, con percorso protetto e "alberato" per attraversare Roseto e collegarsi in tutta sicurezza con le Frazioni; 3) Parcheggi pubblici e privati adeguati e sufficienti, coordinati con un nuovo e attuabile Piano Urbano del Traffico e della Mobilità; 4) Grande Riserva naturale e marina del Borsacchio, allargata alla fascia collinare e comprendente i due Borghi storici di Montepagano e Cologna Paese, con la totale e netta esclusione del Villaggio Maresca; 5) nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e riqualificazione delle zone Peep di 167; 6) piano di installazione delle Antenne nel Comune di Roseto e strutture per trasmissioni elettromagnetiche.
La iniziativa «forte e decisa» del Comitato vuole assumere un carattere di grande rilevanza ed urgenza, come è stata quella per il dirottamento dei TIR dalla Statale 16 sulla A/14 per liberare il centro urbano dal traffico pesante e dall'inquinamento.

15/01/2007 10.27