Nuova sede del Consiglio, le nuove perplessità di Tagliente

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La lettura della delibera dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con la quale è stato acquistato il palazzo della Camera di Commercio di Pescara ha rinforzato ulteriormente le mie perplessità – lo afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Tagliente, che ha già chiesto copia degli atti della Commissione tecnica che ha valutato la congruità del prezzo in 5,8 milioni di euro di Euro e di tutta la corrispondenza intercorsa con la Camera di Commercio.
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=7691]LE POLEMICHE DEI GIORNI SCORSI[/url]

La delibera dell'Ufficio di Presidenza (n.151 del 28 dicembre, presenti Roselli, Pisegna e Aceto) – spiega Tagliente – alla quale non risulta peraltro allegata la relazione di congruità del prezzo- , parla di «esigenze improcrastinabili del Consiglio regionale».
Ma come fanno le “esigenze” a diventare “improcrastinabili”», si domanda Tagliente, «se dopo 30 anni si sta per costruire – lo dice lo stesso Roselli – la sede regionale sulla Tiburtina? In un altro passaggio si legge – continua Tagliente – “la suddetta Commissione (formata da due ingegneri della Giunta e uno del Consiglio) ha rimesso il proprio parere dal quale si evince il più probabile valore di mercato stimabile nell'intorno (sic) di € 5.833.000,00”. Ma il prezzo di acquisto- attacca Tagliente – viene fissato in € 5.840.837,00, in quanto la Camera di Commercio ha concesso (bontà sua) uno sconto del 10% su una stima “asseverata da perizia giurata risalente al 20 dicembre 2002” che valutava l'immobile in € 6.489.800. E il deterioramento del fabbricato avvenuto nel frattempo? E tutti gli adeguamenti che dovranno essere fatti e la scala anticendio e le barriere architettoniche?».
Secondo il consigliere regionale di Forza Italia sarebbe opportuno sapere «perché lo sconto del 10% non avviene sulla stima della Commissione tecnica del Consiglio (5.833.000-10%=5.249.700) fatta oggi, ma su quella della Camera di Commercio del 2002, con una differenza finale a loro favore di altri € 591.000?».

12/01/2007 14.11