I Ds presentano il loro «impopolare» piano sanitario

Alessandro Biancardi

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PESCARA – Domani mattina, alle ore 9.00, sarà convocata una riunione di maggioranza per discutere del nuovo piano sanitario proposto dai Democratici di Sinistra. Sarà un passaggio importante ma non definitivo; la proposta su cui bisognerà confrontarsi, infatti, giunge alla sua seconda stesura (la prima presentata 15 giorni fa), ma riporta ancora molti punti da rivedere e non si nasconde che, per avere il documento definitivo, bisognerà attendere altri giorni.
«E' un testo – ha dichiarato Stefania Mistioni, segretario regionale dei Ds – che modifichiamo con molta tranquillità: la cosa importante e che si giunga ad un risultato, il quale possa esprimere le reali esigenze del territorio. Continuiamo a ricevere giudizi e alternative costruttive d'aggiungere e da applicare al documento e, molto probabilmente, quello attuale sarà seguito da altre bozze. Tale aspetto – ha proseguito il segretario regionale – è da ritenersi più che positivo; sottolinea, infatti, il nostro modo di operare fondato sull'ascolto delle esigenze dei vari “attori” che operano nel sistema sanitario. Quello che presentiamo è sicuramente un piano impopolare il quale riceverà molte critiche. Siamo consapevoli però, che razionalizzare le risorse finanziarie e riportare equilibrio ed equità al sistema sanitario è l'unico modo per uscire fuori da una situazione drammatica ereditata dalla precedente classe politica. E' necessario – ha ribadito la Mistioni – realizzare dei tagli opportuni e non sconsiderati per evitare di appesantire ulteriormente la vita fiscale dei cittadini; solo in questo modo sarà possibile risanare parte del debito pubblico e destinare altro denaro agli investimenti. Sul piano sanitario presentato dai Ds – ha spiegato il segretario regionale – ci sarà un nuovo rapporto tra pubblico e privato, diverso da quello realizzato dalla Casa delle Libertà, è un'offerta sanitaria adeguata e moderna e, soprattutto, non solo ospedaliera».
Ad entrare nei dettagli Enrico Paolini, vicepresidente della Giunta Del Turco il quale ha dichiarato: «Il centro destra, nella passata legislatura, è riuscito ad accumulare, in 5 anni, un buco 2 milioni e 700 mila euro; un debito pubblico che, all'inizio del loro insediamento, era di circa 300 mila euro. Per evitare l'inserimento di nuove tasse – ha proseguito Paolini – dobbiamo abbassare il debito pubblico e promuovere un nuovo equilibrio, che possa spostare parte dei fondi per sanare il debito e, promuovere, altri settori spesso divorati dalla voragine sanità. Ancora una volta la sanità è costretta a fare dei sacrifici, ma solo in questo modo sarà possibile uscire da una situazione drammatica. Il nuovo piano sanitario – ha dichiarato l'assessore regionale – avrà un trattamento severo nei confronti della sanità sia pubblica che privata, proporrà tagli differenziati, criteri d'equità territoriale, di premialità per chi si atterrà alle nuove norme e di penalizzazione per chi non rispetterà le nuove regole imposte. Tutto quello che si risparmierà servirà a fa spendere meno agli abruzzesi».
Il piano presentato dai Ds pare avere dei buoni consensi, sia da parte del sistema sanitario che dall'Assessore Mazzocca, il quale si pone in maniera propositiva nei confronti di quello che sarà la soluzione a molti dei suoi problemi. A conclusione l'assessore Paolini ha lanciato un appello anche ai membri di centro destra: «Alle critiche sterili seguano proposte costruttive e condivisione nei programmi».
Ivan D'Alberto 08/01/2007 16.30