Teate Servizi, le denunce della destra arrivano in Procura

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Cristiano Vignali responsabile giovanile della Fiamma Tricolore di Chieti ha denunciato alla Procura della Repubblica «le gravi illegittimità e manchevolezze» riscontrate alla base della costituzione della Teate Servizi.
Gli stessi dubbi che adesso si trovano protocollati su una scrivania della Procura li avevano sono stati mossi anche dalle organizzazioni sindacali, dai partiti politici in generale, dai consiglieri comunali di centrodestra e dai dipendenti interessati di cui 27 hanno presentato anche un ricorso al Tar Abruzzo. Insomma la Teate servizi non è ancora partita è fa ancora discutere.
Primo punto contestato il parere commissionato ad un legale esterno:
«è stata seguita», scrive Vignali nel suo esposto, «una inconsueta procedura senza che vi fosse nessuna delibera di Giunta per chiedere il parere legale. Se proprio si voleva interpellare un esperto esterno bisognava farlo a monte, cioè prima che si avviasse il processo del cambiamento di gestione dei servizi e non a valle, quando tutto è concluso». Secondo punto:«Teate Servizi è stata solo istituita, ma non è ancora costituita con atto notarile» e secondo quanto scrive Vignali, «le risorse non sono state accantonate, non c'è personale e non c'è la società». Terza nota dolente i danni al bilancio comunale:
«il pagamento della consulenza concretizza un danno al bilancio comunale dal momento che il sindaco ha nominato nuovi dirigenti che, come ha dichiarato alla stampa, "sono in possesso di alta e qualificata professionalità ", come ad esempio il nuovo Segretario Generale, il quale, per legge, e per contratto è tenuto a dare il supporto e la consulenza giuridica agli organi comunali .
I sindacati hanno richiesto che il Comune ritiri le delibere adottate, «in quanto illegittime», sottolinea ancora Vignali, «specie per la mancata ed intempestiva informazione sindacale, per cui è stata deliberata la cosiddetta "esternalizzazione " dei servizi senza aprire il tavolo di concertazione» La relazione sarebbe arrivata quindi in Comune senza seguire i canali istituzionali ( ossia tramite posta registrata all'archivio dell'ente ), ma tramite e-mail, non sufficiente secondo la denuncia di Vignali. Inoltre «la relazione dell'esperto è stata inviata al Comune prima ancora che gli fosse affidato l'incarico ufficialmente.
E anche nella stessa coalizione di centro sinistra c'è malumore per la vicenda Teate Servizi: il capogruppo diessino Raimondi ha tenuto a rimarcare più volte che «prima di rendere operative le due società, l'amministrazione di centrosinistra avrebbe dovuto riorganizzare l'amministrazione comunale, restituire entusiasmo e stimoli operativi agli impiegati».

Sulla questione si pronuncia anche il Coordinamento cittadino "la Base" del centrosinistra: «L'attuale maggioranza ha ereditato, dai precedenti governi di centro e centrodestra, un apparato comunale che al cospetto l'organizzazione borbonica del Regno di Napoli era da considerare un modello di efficienza ed efficacia. Tale affermazione, ancorché esagerata, trova perfettamente riscontro nell'attuale organizzazione della "macchina amministrativa" del Comune di Chieti; il risultato, sotto gli occhi di tutti, è una lenta e inefficace forma burocratica che d'altra parte assorbe molte unità lavorative».

28/12/2006 16.01