Pagano (Fi):«E’ ora di fare chiarezza sul futuro dell’aeroporto di Pescara»

Alessandro Biancardi

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Pagano (Fi):«E’ ora di fare chiarezza sul futuro dell’aeroporto di Pescara»
AGGIORNAMENTO (11.55) ABRUZZO. Non si placa la prevedibilissima polemica che si sta infuocando ogni giorno di più sul futuro del trasporto aereo nella nostra regione. Anche perché alcune cose stanno lentamente accadendo. E l'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble questa mattina annucia che andrà direttamente al Ministero per avere le notizie certe del declassamento. E l'assessore al Turismo tuona:«i voli all'estero non si toccano»
E' bastato un accenno lanciato dal presidente della Regione, Del Turco, sulla possibilità di studiare un progetto di fattibilità dell'aeroporto sul mare ad Ortona. Poche parole rilanciate dopo anni di silenzi hanno procurato critiche feroci da moltissime parti anche interne al centrosinistra.
Poi è arrivato il rischio molto fondato del declassamento dell'aeroporto Liberi e la conseguente perdita di voli internazionali annunciati con enfasi e trionfalismo prima di vedere spiccare il loro primo volo.
«L'Abruzzo ha bisogno di scelte chiare per l'aeroporto di Pescara», sostiene Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, «mentre il Presidente Del Turco firma un accordo con Deutsche Bank per un aeroporto off shore di fronte a Ortona, il suo compagno di coalizione nel governo nazionale, il Ministro comunista dei Trasporti, Bianchi, declassa l'aeroporto d'Abruzzo a livello di “regionale” con il taglio di tutte le rotte internazionali faticosamente acquisite (Londra, Francoforte, Parigi) e quelle già annunciate con gran clamore (NewYork con vettore Eurofly) dall'Assessore al Turismo Paolini: un caso, o un disegno per azzerare lo scalo pescarese ? » si lo chiede con preoccupazione Pagano.
«In questa confusione tipica del centrosinistra – prosegue Pagano – affermiamo con forza che non solo vogliamo che l'aeroporto resti dov'è, ma anche che deve essere adeguatamente potenziato per portare a Pescara nuove rotte internazionali stabili e non solo qualche volo stagionale. Il Liberi – conclude Pagano - ha il suo punto di forza proprio nella centralità e vicinanza all'area metropolitana di Pescara e può diventare realmente la porta dell'Est Europa, a condizione che i governi nazionale e locale di centrosinistra lavorino verso l'unico e non negoziabile sito regionale pescarese».
«L'allarme lanciato dall'assessore Ginoble sul rischio di declassamento del Liberi», commenta oggi Bruno Evangelisti (Idv), «deve richiamare l'attenzione delle istituzioni per una mobilitazione in grado di bloccarne l‘esecutività. In questo senso ho presentato un'interpellanza al presidente della Giunta, Del Turco, ed all'assessore ai trasporti, Ginoble, perché possa essere ripresa la mia proposta di legge, attualmente ferma in commissione, per il riconoscimento dell'aeroporto d'Abruzzo quale area a bassa fiscalità da parte dell'Unione europea. I tempi per l'ottenimento di questo status scadono, salvo deroghe, nel 2009 – spiega Evangelista - e devono portare ad un'iniziativa forte della regione che coinvolga anche il governo nazionale. In questo modo l'aeroporto d'Abruzzo, per i vantaggi fiscali per merci, passeggeri ed operatori, potrà avere quella capacità attrattiva necessaria a superare l'attuale criterio di esclusione legato proprio al basso flusso di traffico, molto al di sotto degli standard comunque, in parte modificabili del piano del ministro Bianchi».
Appena qualche giorno fa lo stesso Evangelisti trionfava per la stipula dell'accordo con la Deutsche Bank.
«Gli obiettivi, indicati dalla Regione – continua Evangelista - sono stati pienamente condivisi dal ministero che per voce autorevole del ministro ha preso impegno di accompagnare questo percorso».

«PARLAMENTARI ABRUZZESI DI MAGGIORANZA, SE CI SIETE, BATTETE UN COLPO»


«Che fine hanno fatto i colleghi del centrosinistra eletti in Abruzzo? Tra loro è invalsa, ormai, l'abitudine di fare promesse alle assemblee pubbliche, ma di tutto questo parlare in Parlamento non ce n'è traccia. In Aula, improvvisamente tutto sparisce». Teodoro Buontempo, coordinatore regionale di Alleanza nazionale, non risparmia fendenti e sferzate ai deputati e senatori d'Abruzzo. «L'ultimo esempio in ordine di tempo –sottolinea Buontempo - è proprio quello del mancato finanziamento all'aeroporto di Pescara. Per la messa in sicurezza dello scalo, unico in Abruzzo, il ministro Lunardi aveva stanziato 5 milioni di euro e oggi, cosa fa il governo Prodi? Li dirotta sugli aeroporti di Bologna e Torino, perché, dice il sottosegretario Annunziata rispondendo alla mia interpellanza urgente, quegli interventi sono stati già realizzati; non soddisfatto, poi, aggiunge di non sapere cosa abbia fatto per l'Abruzzo il governo Berlusconi. Glielo dico io sottosegretario cosa ha fatto: aveva stanziato per l'aeroporto di Pescara quei 5 milioni di euro che voi gli avete scippato». E in questa vicenda qual è il ruolo dei parlamentari abruzzesi? Nessuno. Si sono dileguati. Una collega dei Ds aveva preannunciato un'interrogazione urgente, ma è rimasta una pia illusione. Solo dai banchi di An è partita forte la protesta all'azione del governo, che non ha saputo far altro che promettere un eventuale intervento su Pescara non prima della fine del 2007, senza peraltro assumere alcun impegno formale. Le solite chiacchiere, insomma».

GINOBLE AL MINISTERO PER CONTROLLARE DI PERSONA

«Verificheremo direttamente al Ministero dei Trasporti le voci sull'ipotesi di un declassamento dell'Aeroporto d'Abruzzo: voci che al momento appaiono infondate».
Ad annunciarlo sono stati stamane gli assessori Tommaso Ginoble e Fernando Fabbiani che giovedi mattina, alle 11, saranno al Ministero dei Trasporti per avere «chiarimenti sull'allarme provocato dalle voci sull'ipotetico declassamento dell'Aeroporto d'Abruzzo».
Gli assessori hanno anche precisato che nel corso dell'incontro con il Ministro Alessandro Bianchi sarà fatto il punto sullo stato dell'arte dei finanziamenti programmati per le opere di adeguamento della sicurezza dello stesso aeroporto.
«Accerteremo con il Ministero l'entità dei fondi spettanti all'Aeroporto d'Abruzzo - ha precisato l'assessore Ginoble - quindi verificheremo subito a che punto sia l'iter per l'erogazione di questi fondi, così da poter esperire gli appalti per le opere da fare».

PAOLINI DIFENDE I "SUOI" VOLI

«Non è trattabile l'argomento della piena libertà degli aeroporti italiani relativamente alla costituzione di tratte aeree con destinazioni straniere». E' questa la risposta, ferma e decisa, del coordinatore degli assessori al turismo delle regioni italiane, Enrico Paolini, alla ventilata intenzione del Ministero dei Trasporti di riclassificare gli aeroporti italiani, con conseguente ridimensionamento dei voli su estero.
Per questa ragione, Paolini ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente con il responsabile del Dicastero, Alessandro Bianco, per raffermare la decisa volontà degli aeroporti regionali italiani di non toccare gli arrivi e le partenze straniere, per evitare un drastico calo delle presenze turistiche straniere. «Solo per quanto riguarda l'aeroporto d'Abruzzo», ha precisato, «quest'anno stiamo per registrare un aumento dei voli stranieri che si sta assestando ad un valore superiore al 20 per cento rispetto allo scorso anno».

19/12/2006 11.27