Carlo Costantini (Idv) si è dimesso da presidente Aptr

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione convocata per sabato mattina l'Onorevole Carlo Costantini ha inviato al Presidente Ottaviano Del Turco e al Vice Presidente e Assessore al Turismo Enrico Paolini della Regione Abruzzo le sue dimissioni dalla carica di Presidente di Abruzzo Promozione Turismo.
Le dimissioni annunciate arrivano dopo i provvedimenti varati dalla giunta di riordino delle spese degli enti strumentali che secondo lo stesso Costantini miravano a «colpire solo l'Aptr».
L'onorevole Costantini ha voluto però «ringraziare i componenti il CdA, il direttore generale Mario Eliantonio, i dirigenti e tutti i dipendenti dell'Aptr per la straordinaria esperienza umana e professionale di questi undici mesi di lavoro, convinto che proprio questi valori rappresentino la vera forza di questa struttura che opera per la promozione turistica del nostro territorio».
«Altrettanto importante - ha aggiunto Costantini - è stato il positivo rapporto instaurato con gli operatori e gli imprenditori turistici abruzzesi ai quali va il mio personale ringraziamento per aver avviato con Aptr un confronto sempre stimolante per la condivisione delle strategie promozionali».
Dal canto suo il Consiglio di Amministrazione «ha riconosciuto in Carlo Costantini un Presidente che ha svolto con efficacia e rigore il ruolo al quale è stato chiamato, riuscendo ad introdurre significativi elementi di innovazione insieme ad una visione unitaria della responsabilità nella gestione dell'Ente che si è manifestata, da ultimo, con l'approvazione unanime dei rappresentanti di tutte le forze politiche del bilancio 2007».
Nei prossimi giorni ci saranno di sicuro nuovi sviluppi che non mancheranno di accendere una nuova bagarre per l'occupazione di una poltrona rimasta inaspettatamente libera.


QUANTO COSTA L'APTR

Come più volte detto l'indennità del presidente, Carlo Costantini, non è stata riscossa altrimenti sarebbe stata pari al al 90% dello stipendio di un consigliere regionale, cioè circa 86 mila euro l'anno.
Ma c'è anche un consiglio di amministrazione composto da sei esperti del settore ed un collegio di revisori di tre membri.
«A questi spettano, in base alla legge regionale n.54 del 1997», scrive il periodico aquilano Controaliseo nell'ultimo numero, «rispettivamente il 25% ed il 20% dello stipendio dei consiglieri regionali. Facendo qualche conto si ha che ai sei esperti di turismo componenti il Cda, vale a dire i signori Mauro Giammarino (segretario regionale Confesercenti), Mauro Febbo (ex-presidente di An della provincia di Chieti), Daniele Iacutone (esponente dei Comunisti Italiani), Rocco Persico (vicepresidente del consiglio comunale di Pescara), Vito
Epifani (direttore della concessionaria di pubblicità “Manzoni” di Pescara) e Pasquale Di Nardo (ex-consigliere regionale di F.Italia), vanno ciascuno 24 mila euro di indennità l'anno. Ai tre revisori dei conti (Marina Montaldi, Alessandro Cianfrone e Bruno Iampieri), spettano invece 19 mila euro l'anno. In totale, dunque, l'Aptr costa al contribuente regionale circa 200 mila euro l'anno solo
per le indennità di consiglieri e revisori, che fanno un milione di euro se si considerano tutti e cinque gli anni della legislatura».
Dunque all'Agenzia nel suo complesso il bilancio 2006, secondo Controaliseo, assegna un budget di 4,8 milioni di euro.
L'Aptr si dota naturalmente anche di un direttore generale la cui retribuzione è equiparata a quella dei dirigenti regionali.

18/12/2006 9.53