Costantini (Idv):«Il taglio delle spese delle società partecipate è una bufala»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO 13 DICEMBREABRUZZO. Un provvedimento bufala: il taglio dei consigli di amministrazione. Una scure calerà ma a “macchia di leopardo” e con i dovuti distinguo. Interviene il deputato dell’Italia dei valori, Carlo Costantini, sull’accesa discussione che in questi giorni si sta facendo circa il contenimento dei costi (che non c’è) della pubblica amministrazione e l’aumento delle tasse (quello è certo ormai).
Si era parlato di sfoltimento dei consigli di amministrazione delle società partecipate della Regione e che sono terreno fertile per la sistemazione di amici e parenti, caselle importanti per l'occupazione della politica che conta e che gestisce miliardi di euro pubblici.
«Ho da tempo rinunciato all'indennità di carica di Presidente dell'Aptr ed ho da tempo manifestato la mia disponibilità a consentire l'avvicendamento della carica di Presidente», ha spiegato Costantini, «questo, in primis, per rendere chiaro come le mie considerazioni sulle misure di contenimento dei costi della politica approvate dal Consiglio Regionale prescindono totalmente da ogni condizionamento di tipo personale, esprimendo una valutazione di tipo esclusivamente politico. Dal testo dell'emendamento approvato in Consiglio e circoscritto ai soli enti strumentali ed aziende regionali sembra si evidenzi che la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione a tre componenti non si applichi: “ a tutte le società partecipate dalla Regione e dunque a Gtm, Arpa, Sangritana e società del T.P.L. filiate, oltre a Saga e ad ogni altra società con capitale totalmente o parzialmente regionale”».
Già questo basterebbe per parlare di “provvedimento a metà visto che le partecipate citate sono tra le più importanti.
Eppure sempre secondo Costantini la riduzione non si applicherebbe nemmeno «ai sei ATO, non ricompresi tra gli enti strumentali della Regione; alle relative società di gestione (Aca SpA ecc...) per le medesime ragioni; alle Ater, anch'esse non ricomprese nell'elenco degli enti regionali; all'Arssa, all'Arit, all'Arta e all'Agenzia Regionale Sanitaria perchè già privi di un Consiglio di Amministrazione».
Anche la riduzione dei compensi all'80% non sembra potersi applicare a nessuno di questi enti, risultando circoscritta ai soli nuovi incarichi «a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge».
L'unico ente regionale di dimensioni significative interessato dalla norma sembra dunque essere l'Aptr nella quale subentrerà un presidente che percepirà l'80% dell'indennità ad un presidente che – come detto- non percepisce nessuna indennità.
«Per questa ragione anche il costo complessivo del CdA ridotto a 3 componenti non dovrebbe subire significative variazioni», spiega Costantini, «poichè la misura è stata indicata da autorevoli esponenti del centrosinistra come rigoroso intervento di abbattimento dei costi e degli sprechi, espressione concreta di una reale volontà di riforma della politica, concomitante con i sacrifici che saranno richiesti agli abruzzesi per l'anno 2007, desidero esprimere formalmente l'auspicio che si sia trattato di un mero errore, forse di "tecnica legislativa" che merita le rettifiche più sollecite e rigorose, ad evitare ogni possibile contraddizione o contrasto tra quello che il Consiglio Regionale approva e quello che i Consiglieri Regionali con i partiti del centro-sinistra comunicano ai mezzi di informazione e, loro tramite, ai cittadini abruzzesi in attesa di verità prima ancora che di fatti concreti».


GLI STIPENDI

Negli Ato, che gestiscono le risorse idriche, al presidente vanno dai € 2500 di Sulmona ai 5800 di Pescara, mentre i consiglieri percepiscono tra 1600 e 2700 euro.
Nelle società di gestione (Es. Aca) caratterizzata da un altro rapporto di natura privata, il presidente percepisce 5.800 euro al mese, il vicepresidente 3800 euro, i consiglieri 2700 euro al mese.
Nelle Ater, che gestisce le case popolari, i presidenti e commissari percepiscono 2800 euro al mese mentre i consiglieri 1600.
Nell'Aptr, l'agenzia regionale per la promozione turistica, il presidente percepisce 3500 euro al mese (Costantini però ha rinunciato a tale indennità) ed i consiglieri 1700 euro.
All'agenzia regionale per il servizio sviluppo agricolo (Arssa) il presidente percepisce 4500 euro al mese, i consiglieri 2400.
Nella Gtm - gestione dei trasporti metropolitani- il presidente percepisce 3000 euro, i consiglieri 1500.
All'Arpa invece il presidente percepisce 4000 euro e consiglieri 2000. Lo stesso succede alla Sangritana.


LA CONTESTAZIONE DI AMICONE (UDC) SULLA CONCERTAZIONE DEL GIORNO DOPO

«La concertazione del giorno dopo è un esempio di grande sensibilità e di grande rispetto per questo termine di ampio significato democratico coniato dalla Sinistra e dai Sindacati stessi».
Così il Capogruppo Udc Mario Amicone a seguito della convocazione da parte dell'Assessore D'Amico dei rappresentanti regionali dei sindacati.
«Se la suonano e se la ballano da soli», continua Amicone, «interessante è concertare, non importa quando e su che cosa, tanto ormai è tutto fatto e deciso ed a pagare non saranno loro ma i cittadini amministrati ed elettori. L'importante è», aggiunge Amicone, «che i cittadini sappiano già da ora che gli stessi sindacati che erano distratti quando la minoranza ha suonato l'allarme per l'aumento indiscriminato, ingiusto ed ingiustificato delle imposte-IRAP ed IRPEF-usciranno soddisfatti dall'incontro perchè il Presidente Del Turco saprà sicuramente convincerli, come ha già fatto con i Consiglieri di maggioranza, della necessità di fare cassa a causa del dissesto sanitario e dell'opportunità di rilanciare lo sviluppo dell'Abruzzo».
«I cittadini devono però anche sapere», conclude Amicone, «che il deficit sanitario fino al 2005 è di fatto già risanato con i trasferimenti statali (motivo per cui è stato rifiutato di visionare il Piano di Risanamento Sanitario), che il deficit sanitario 2006 si preannuncia superiore a quello del 2005 e che i maggiori proventi dell'inasprimento fiscale saranno utilizzati per altro perchè conviene mantenere il deficit sanitario in quanto rappresenta l'unica motivazione che giustifica ed autorizza il ricorso alla leva fiscale per fare cassa e poter quindi proseguire nell'allegra gestione, clientelare ed irresponsabile, della cosa pubblica»

12/12/2006 10.02


DEL TURCO «CONTINUEREMO A RIDURRE GLI STIPENDI»

«Andremo avanti con la riduzione di stipendi e dei consigli d'amministrazione. Gli altri dovranno fare un grande sforzo perchè la tenacia del Presidente, della Giunta e della maggioranza sarà più forte della loro ostinazione». Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, nel corso della conferenza stampa convocata per rispondere alle polemiche sulla riduzione dei costi della politica suscitate dai parlamentari del centrosinistra Carlo Costantini e Giorgio D'Ambrosio.
«Non abbiamo alternative - ha proseguito il Presidente - non ci possiamo permettere i lussi del passato e i soldi che riusciamo a recuperare li dobbiamo usare per costruire un Abruzzo diverso da quello che abbiamo trovato».
Sperando che questa volta i tagli siano reali e davvero incisivi per poter davvero pesare sull'enorme deficit delle casse.


L'AGRICOLTURA «SENZA TASSE»

«Le imprese agricole non subiranno l'innalzamento delle aliquote fiscali deciso dal Consiglio regionale».
La puntualizzazione è arrivata dall'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, a margine della conferenza stampa per la presentazione del concorso di idee, per selezionare la migliore proposta per allestimento degli spazi espositivi dell'Abruzzo al Vinitaly. «Considero la decisione un fatto importante», ha aggiunto Verticelli.


DI STEFANO: «STANGATA ANCHE PER LE ONLUS»


«Il comportamento della maggioranza in Consiglio Regionale sarebbe stato un buon soggetto letterario per Robert Louis Stevenson – sostiene Di Stefano – con Del Turco nel ruolo del dr. Jekyll e Roselli in quello di mr. Hyde».
«Alle dichiarazioni auliche ed altisonanti del Governatore, che spazia su temi di grande respiro, – spiega Di Stefano – fanno da contrappunto le azioni del presidente dell'Aula che calpesta il regolamento e soffoca sul nascere ogni dibattito, spogliando l'assemblea della sua prerogativa di luogo di confronto».
«Se solo ne avessimo avuto la possibilità – prosegue Di Stefano – avremmo detto che la stangata colpirà in maniera indistinta anche quei settori che erano stati, negli anni della giunta-Pace, oggetto di agevolazioni in virtù del loro ruolo strategico quali le associazioni ONLUS, i titolari di farmacie rurali, la nuova imprenditorialità e le attività produttive con sede nei comuni montani».
«Avremmo anche voluto spiegare, in primis ai cittadini, – continua Di Stefano – che il provvedimento licenziato dal Consiglio non contiene alcuna disposizione di contenimento della spesa corrente, visto che l'unico ente che di fatto viene commissariato è l'APTR, mentre continuano a lievitare i costi per consulenze, contratti e spese di rappresentanza».

12/12/2006 16.02

STEFANIA MISTICONI (DS)

«I problemi che pone l'On. Costantini sono affrontabili nella trasparenza e nella forma più politicamente corretta della istituzione di una Commissione Consiliare regionale Speciale per la Riforma degli Enti Strumentali.
D'altronde questa è stata la proposta dei DS nel dibattito per bocca del nostro Capogruppo in Consiglio Regionale.
Siamo del parere che affidare all'IDV la Presidenza di tale Commissione con il compito di produrre in tempi brevi una proposta sistematica di riordino è il modo migliore per evitare improvvisazioni.
Per quanto riguarda la presidenza dell'APTR il problema è politico non certo di ordine morale, ossia non è opportuno e corretto che Parlamentari in carica possano dirigere Enti Strumentali della Regione».




LA REPLICA DI COSTANTINI (IDV) CHE ANNUNCIA LE DIMISSIONI

«Ho lamentato in tutte le mie dichiarazioni come la decisione del Consiglio Regionale di sabato sui tagli alle spese inutili fosse erga omnes, incidendo nella sostanza sulla sola APTR e lasciando invariato tutto il resto. Non comprendo, quindi, a cosa ed a chi si riferisca il Presidente Del Turco quando cita l'assunzione di atti di coraggio "erga omnes" o l'esigenza di eliminare i lussi del passato».
Costantini inoltre dice di non comprendere nemmeno «come possa il Presidente attribuirmi posizioni "contro la decisione di mettere al centro il valore della sobrietà della vita istituzionale"».
«E questo», continua Costantini, «non solo per essere notoriamente sostenitore di questi valori, ma soprattutto per l'impossibilità di dichiararmi contro qualcosa che non esiste, perché inesistenti sono le decisioni sui tagli ai costi della politica fino ad oggi solo annunciate. Il Presidente ha esperienza e competenza per sapere come e dove sia necessario intervenire per rendere credibile l'azione del centro-sinistra.
Personalmente resto fiducioso e attendo che nei prossimi giorni le enunciazioni si trasformino in fatti».

Ma in forte polemica lo stesso Costantini ha annunciato le sue dimissioni da presidente dell'Aptr sabato prossimo dopo il consiglio di amministrazione.

13/12/2006 9.22