Una strada intitolata all’ex amministratore Domenico D’Ascanio

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’intitolazione di una via a Domenico D’Ascanio, in passato sindaco facente funzioni, vice sindaco e Consigliere comunale dell’Aquila, è stata proposta dal sindaco Biagio Tempesta e dal capogruppo consiliare del Pdci, Carlo Benedetti. Tempesta e Benedetti hanno firmato congiuntamente un ordine del giorno in cui suggeriscono – la decisione, infatti, dopo il voto consiliare, dovrà essere presa dalla Giunta – di associare il nome di “Mimino” D’Ascanio a una strada che resta ancora da denominare e che incrocia via XX settembre, fiancheggiando la mensa universitaria, di fronte a via Persichetti.
«L'Amministrazione Comunale – è scritto nel documento che sarà discusso in una delle prossime sedute del Consiglio – persegue, da tempo, l'obiettivo di rendere omaggio, in modo tangibile ed estremamente visibile, agli Aquilani che, per opere e iniziative, si sono particolarmente distinti, portando dei vantaggi concreti e di immagine alla Città. In questo ambito – prosegue l'ordine del giorno – non possono essere dimenticate le azioni poste in essere dall'avvocato Domenico D'Ascanio, reduce dalla Campagna di Russia nella seconda guerra mondiale, da sempre a fianco dei lavoratori in difesa dell'occupazione sia con il suo impegno politico che con la sua attività di legale».
Nel documento viene inoltre ricordato che l'avvocato D'Ascanio è stato vice sindaco e Consigliere comunale dell'Aquila dal 1964 al 1974, nel gruppo del Psi, all'epoca delle amministrazioni guidate dal Sindaco Tullio De Rubeis. E' stato poi rieletto nell'Assemblea civica nel 1975 nelle liste del Pci e, dal 1978, nella giunta del sindaco Ubaldo Lopardi, ha ricoperto l'incarico di assessore alla Cultura e alla Scuola. Per un periodo, dalla scomparsa del sindaco Lopardi e fino agli ultimi giorni del 1980, ha inoltre ricoperto l'incarico di sindaco facente funzioni, prima dell'elezione di Tullio De Rubeis
«L'avvocato Domenico D'Ascanio – prosegue l'ordine del giorno – è stato apprezzato dall'intera città per le iniziative realizzate come uomo, come legale e come amministratore. In quest'ultimo ambito, il suo impegno ha determinato la nascita di biblioteche comunali, la realizzazione di 6 impianti sportivi, l'istituzione delle mense scolastiche, raggiungendo anche altri obiettivi che hanno consentito lo sviluppo sociale del capoluogo d'Abruzzo. La stima e il riconoscimento nei confronti dell'avvocato D'Ascanio è stato unanime anche dopo che lo stesso ha lasciato il mondo della politica attiva. A riprova di ciò – conclude il documento – dopo la sua morte, il 4 settembre 1999, all'età di 78 anni, da più parti sono venute le richieste di commemorarlo degnamente, tanto che il sindaco, la giunta e il Consiglio comunale stabilirono, in quel triste giorno, di allestire una camera ardente nell'Aula consiliare di Palazzo Margherita, sede principale della Municipalità».

05/12/2006 8.43