Un’aula informatica per i bambini di Kember in Senegal

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sabato 2 dicembre sono stati inviati in Senegal 20 computer che l’Amministrazione Comunale di Pescara, grazie all’Assessorato alle Politiche Comunitarie, ha donato alla scuola elementare “Papa Amadou Diaw” della Città di Kebemer a 150 km da Dakar.
Già nel dicembre dello scorso anno era stata inviata una fornitura di zainetti e cancelleria ai 600 bambini che frequentano la scuola grazie all'iniziativa della sig.ra Aida Diao nativa di Kebemer e residente a Pescara, nonché presidente dell'Associazione Donne Senegalesi “Dahira Mame Diarra Bousso”.
Nel dicembre 2005 l'Amministrazione Comunale di Pescara aveva già inviato una fornitura di zainetti e cancelleria a 500 bambini della Scuola Elementare “Papa Amadou Diaw” della Città di Kember in Senegal. Da quel primo dono è nato un rapporto di amicizia e riconoscenza dettato anche dal fatto che molti dei bambini che frequentano la scuola di Kebemer hanno il padre o entrambi i genitori che vivono nella nostra Città.
«L'idea che abbiamo avuto insieme alla sig.ra Aida – dice l'Assessore Massimo Luciani – è stata quella di realizzare un'aula informatica per i bambini in modo da dare loro un'ulteriore occasione di crescita e acquisizione di capacità nell'utilizzo delle tecnologie informatiche molto importanti anche nei paesi in via di sviluppo come il Senegal. Abbiamo verificato la disponibilità con l'ing. Marco Scorrano, Dirigente dei servizi informatici, di destinare loro alcuni computer perfettamente funzionanti, ma che sono stati sostituiti nei nostri uffici da PC tecnologicamente più avanzati. Altri tre PC sono stati donati da consigliere provinciale Luigi Sansovini per conto della Micso. Siamo contenti di aver pensato ad una destinazione così utile e certamente apprezzata anche dai bambini di Kebemer. Il Senegal destina il 40% delle sue risorse all'istruzione, – continua Luciani – nel nostro piccolo abbiamo deciso di supportare questa scelta. Questo progetto cerca di rispondere alle esigenze vere di una comunità che stiamo imparando a conoscere ed apprezzare. Cercheremo di continuare a supportarla, anche con progetti di cooperazione vera e propria e la realizzazione di questa aula informatica è solo un primo passo».
04/12/2006 14.08