Vendita ex Pierantoni, è guerra sulle stime:«costi da magazzino»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La decisione dell'Amministrazione Comunale di vendere la ex caserma Pierantoni ha scatenato di nuovo un putiferio in città, sia da parte dell'opposizione che all'interno della stessa maggioranza. Il no alla vendita lo ha dichiarato fermamente l'opposizione che ha invitato la maggioranza a ritirare la delibera e ad aprire una discussione con la città.
Niente di fatto, quindi, e a non convincere sarebbe stato soprattutto la stima dell'immobile (2.931.000 mila euro, ovvero 315 euro al metro
quadrato) e l'assenza di una giustificazione per la sua messa in vendita.
«Il prezzo stimato è poco più del prezzo un magazzino», ha tuonato Mario Colantonio, capogruppo di Alleanza Nazionale. «E' stata fatta una valutazione limitativa e incongrua sostenendo che l'edificio è ammalorato, cioè sarebbero crollati tetto e strutture mentre è vecchio ma agibile ed ospita anche l'abitazione di un parroco».
« Il provvedimento avrebbe dovuto avere un'approfondita e seria riflessione attraverso una interlocuzione tra i Consiglieri di Maggioranza», ha invece controbattuto il Consigliere Comunale Capogruppo de La Margherita , Enrico Bucci, «ma è prevalsa purtroppo , una sola volontà : quella di vendere un gioiello di famiglia, contravvenendo così ad un'antica tradizione che è propria della storia d'Italia e di tutte le sue città» .
Il Capogruppo de La Margherita ho lasciato i suoi colleghi liberi di votare come volevano «esprimendo un voto diverso da quello del sottoscritto perché ognuno ha una sua storia ed ognuno traccia il suo itinerario di vita perché lasci agli altri il prodotto di ciò che è stato in grado di seminare.Non mi sento , pertanto , come ha detto il Collega Buracchio , un Capogruppo delegittimato , anzi , il risultato del voto servirà ad accrescere sempre più il mio impegno al servizio esclusivo della Città che amo » .
Il Consigliere Comunale di Chieti del Partito della Rifondazione Comunista ha invece sottolineato come ci si sia in Aula Consiliare un provvedimento «dell'ultima ora» .

Infatti , la proposta di delibera è approdata in Conferenza dei Capigruppo solo venerdì 24 novembre 2006 , «all'insaputa di tutti , o quasi mentre sarebbe stata necessaria una più attenta valutazione» .


«IL COMUNE NON PUO' VENDERE»

«Da informazioni da noi attinte», spiega il coordinamento "la base del centrosinistra" di Chieti, « presso i competenti organismi ministeriali abbiamo seri dubbi sul fatto che il Comune possa "svendere" la Pierantoni. Infatti una delle postille contenute negli atti della succitata permuta dovrebbe considerare inalienabile la nostra ex caserma».
Sembra che il Comune non abbia valutato attentamente questi atti prima di annunciare al mondo intero la cessione al Ciapi dell'immobile in questione.
«La confusione regna sovrana negli uffici comunali», chiude il coordinamento.

02/12/2006 8.37