Pagamento Ici: «cittadini tratti in errore su consiglio dell'amministrazione»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA.Ancora irrisolta la questione dei recuperi Ici su terreni che il Piano regolatore destina a verde pubblico e servizi pubblici. In questi giorni molti cittadini stanno ricevendo cartelle ed avvisi di pagamento su arre non edificabili.
« Nel febbraio 2005», ricordano i consiglieri comunali Angelo Mancini (Sdi) e Enrico Perilli (Rc, sinistra europea), «l'amministrazione comunale, dopo l'approvazione di una mozione proposta da noi, comunicò ai cittadini che gli avvisi sui recuperi Ici, riguardanti l'anno 2002 e precedenti, sarebbero stati annullati ed invitava quindi gli stessi a non pagare».
Alcuni contribuenti, però, avevano già pagato, altri avevano proposto ricorso ed altri, in seguito al comunicato stampa dell'Amministrazione, non pagarono.
Incredibile, ma vero. I penalizzati, oggi, sono quelli che hanno seguito le indicazioni del Comune che invitava loro a non effettuare pagamenti. Infatti agli altri è andato meglio: «quelli che avevano pagato subito», spiega Mancini, «poterono versare una somma ridotta in seguito alla concessione di riduzione degli interessi e delle sanzioni da parte dell'amministrazione, mentre quelli che avevano proposto ricorso, oggi hanno avuto ragione dalle Commissioni tributarie».
Invece gli unici che hanno ricevuto un doppio danno sarebbero solo coloro che hanno seguito le indicazioni dell'amministrazione a non pagare: «infatti», chiarisce Perilli, «non possono nè più aderire alla proposta di riduzione del pagamento e nè produrre ricorso perchè sono scaduti i termini. In più dovranno pagare ulteriori sanzioni ed interessi».
I due consiglieri hanno quindi richiesto al Comune di ripristinare per questi utlimi le condizioni antecedenti l'impegno, mai mantenuto, di annullamento degli avvisi «e speriamo che riapra i termini per l'adesione volontaria alle condizioni allora avanzate o per la proposta di ricorso».
30/11/2006 10.19