Un emendamento in Finanziaria per risolvere la crisi Finmek

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un emendamento in Finanziaria per risolvere la crisi della Finmek. Lo ha proposto l'onorevole Ds Massimo Cialente ma il segretario Provinciale del Pdci Angelo Ludovici, ammette: «non capisco quali benefici potrà produrre».
«L'emendamento alla finanziaria non aiuta certamente a risollevare lo spirito delle nostre zone», ha sottolineato Ludovici, che esprime anche dubbi sui benefici dalla finanziaria a oltre 300 lavoratori aquilani.
«Mi auguro di sbagliare le nostre previsioni aspettiamo una risposta e un chiarimento da parte di coloro che appena una settimana fa hanno brindato alla vittoria».
Così Cialente, direttamente tirato in causa risponde al segretario e spiega che l'emendamento «è stato appositamente costruito in modo tale da interessare oltre 1000 lavoratori del gruppo industriale, circa 400 dei quali operanti negli stabilimenti di L'Aquila e Sulmona».
Quello che si vorrebbe evitare è il rischio di ritrovarsi con dei lavoratori in età tardiva per una nuova occupazione e precoce per il pensionamento.
«Siamo riusciti così a "prenotare"per il gruppo e per questi lavoratori 1000 dei 6000 posti di mobilità lunga prevista per l'intero Paese», assicura Cialente, «utilizzando il criterio delle aziende in Prodi-Marzano».
I lavoratori Lares, invece, ha puntualizzato ancora l'onorevole, «sono già stati inseriti nei benefici della legge 127 che, nacque dopo la vicenda del mio emendamento, accolto all'unanimità a livello parlamentare e successivamente cancellato dal maxiemendamento del Governo Berlusconi, nell'ultima finanziaria del centro-destra».
In quella occasione si ottenne in riparazione la legge 127 grazie all'impegno della Regione Abruzzo, della Provincia dell'Aquila e dei parlamentari abruzzesi.

E Cialente parla anche dei lavoratori Oliit che reclamano attenzione e che insieme a quelli della Lares hanno lamentato un diverso trattamento in termini di età pensionabile: «sempre grazie al mio emendamento dello scorso anno, attraverso la legge 127 di Maroni, sono stati inseriti negli ammortizzatori sociali 179 lavoratori del gruppo, di cui 107 dello stabilimento di Avezzano».
29/11/2006 14.08