«Va bene l’Interporto ma non può peggiorare la vita di Manoppello»

Alessandro Biancardi

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«Va bene l’Interporto ma non può peggiorare la vita di Manoppello»
MANOPPELLO – Sono passati sei mesi da quando Gennaro Matarazzo è stato eletto primo cittadino; un periodo breve però sufficiente per formulare i primi bilanci. A pochi giorni dall’ufficializzazione dell’operatività dell’interporto di Manoppello Scalo, il sindaco decide di sciogliere alcuni nodi relativi a quello che sarà uno dei motori economici più importanti della Val Pescara. L'INTERPORTO INAUGURATO
«E' vero – ha sottolineato Gennaro Matarazzo – l'interporto collegherà l'Abruzzo al resto d'Italia, ma non bisogna dimenticare che tale sistema di comunicazione sorge sull'area comunale di Manoppello. Il mio pensiero, infatti, va prima di tutto al mio paese che ha sicuramente bisogno dell'interporto per crescere, ma tale servizio non deve, assolutamente, danneggiare la qualità della vita dei residenti. Al momento – ha affermato il primo cittadino – è stato realizzato il primo tratto ferroviario che collegherà Chieti Scalo all'interporto, ma presto si aggiungerà la tratta che unirà l'area industriale di Manoppello alla rete ferroviaria Pescara – Roma: lo scalo non sarà, in questo modo, più tagliato dalla ferrovia e potrà finalmente essere libera nella sua crescita urbanistica. Anche la stazione dei treni – ha proseguito Matarazzo – sarà eliminata per essere trasferita all'interno dell'interporto; a quest'intervento si aggiungerà la realizzazione di un casello autostradale che eviterà il congestionamento del traffico nelle aree limitrofe della zona industriale e all'interno di Manoppello Scalo. Il nostro piano regolatore, attualmente, prevede la possibilità di poter costruire attività produttive ed industriali a confine con l'interporto, in modo tale, da incentivare anche le imprese locali ad insediarsi su tale territorio. L'interporto – ha proseguito il primo cittadino – è composto da una vasta area consegnata dal Comune di Manoppello alla società “Val Pescara s.p.a.”, la quale ha già insediato due aziende estranee al nostro territorio comunale. E' giusto quindi pensare che tutti gli uffici, le attività di ristorazione e soggiorno annesse all'interporto siano destinate a lavoratori manoppellesi o per lo meno ce lo auguriamo».
«A tutto questo si aggiunge un'area verde la quale rappresenterà il ponte di collegamento del parco fluviale che unirà Pescara a Popoli. Attendiamo solo che la Forestale dia il via libera per procedere alla bonifica di tale area verde un tempo utilizzata come discarica abusiva».
Chiuso il caso interporto, il sindaco Matarazzo tiene a precisare alcuni aspetti che sono andati modificandosi una volta che lui e la sua amministrazione si è insediata nel comune.
«E' vero – ha dichiarato il primo cittadino – in sei mesi non abbiamo fatto tantissimo, perché molto del lavoro era stato già avviato dai nostri predecessori. Certo è che ho ripristinato, in questo periodo, i rapporti tra dipendenti comunali e amministratori un tempo giunti ai limiti della civiltà. Il mio impegno sarà anche di mantenere sempre omogenea la doppia realtà del paese; lo scalo industriale e produttivo e Manoppello volto alla promozione della cultura, dell'arte e del turismo religioso. Non nascondo che la visita del Pontefice, lo scorso settembre, ha offerto, al nostro territorio, un lancio definitivo nel sistema turistico che contribuirà a far crescere, ulteriormente, la nostra comunità. Ci sono tutti gli ingredienti per essere un centro importante, ormai una città a tutti gli effetti. L'aspetto più difficile – ha concluso Gennaro Matarazzo – è lavorare con il denaro messo a disposizione dal Governo per località con una popolazione pari a 6300 abitanti; dico tutti i giorni, infatti, di vivere in “trincea” perché, pur avendo una popolazione non particolarmente vistosa, mi trovo, quotidianamente, a confrontarmi con problematiche di una grande città».

Ivan D'Alberto 21/11/2006 9.24