Consiglio provinciale, chiesta conferenza dei capigruppo sul "caso Montesilvano"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La convocazione di una conferenza dei capigruppo dove valutare, anche alla presenza del presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis, l'opportunità di indire una seduta straordinaria del Consiglio provinciale «sul vuoto politico e amministrativo creatosi nella città di Montesilvano». E' la proposta, approvata all'unanimità dall'assemblea presieduta da Filippo Pasquali, dando seguito alla ordine del giorno presentata da Vincenzo Berghella, capogruppo di Forza Italia, e dallo stesso modificata dopo il dibattito scaturito in aula. Pareri discordi sull'iniziativa lanciata dal consigliere forzista: se il diessino Nino D'Annunzio s'è opposto fermamente («è un ordine del giorno ingiustificabile. Qualsiasi iniziativa non potrebbe che intralciare le indagini in corso»), favorevole invece Fabrizio Rapposelli di Pescara Futura («non vedo atti di sciacallaggio politico da parte del collega Berghella»), pronto al dibattito s'è detto Renzo Gallerati della Margherita, che però ha proposto, prima di qualsiasi decisione, un'ampia discussione con i colleghi capigruppo («non dico di no al confronto, ma serve prima del lavoro di preparazione»).
Via libera, anche in questo caso all'unanimità, per la mozione in cui Aurelio Giammorretti, capogruppo del “Movimento autonomo per Pescara e per l'Unione - La Margherita”, ha chiesto «una riunione urgente tra gli enti coinvolti nella decisione relativa all'individuazione di fondi per consentire al conservatorio musicale “Luisa d'Annunzio” di sviluppare la propria attività formativa e alla sollecitazione del completamento della ristrutturazione dell'auditorium dell'ex municipio di Castellamare che servirà come ulteriore spazio per la didattica». Pur rispettando l'autonomia decisionale del Comune di Pescara, il documento ha ripreso l'istanza mossa dal “Comitato per il campus di musica del conservatorio”, dal “Comitato contro 20mila metri cubi di cemento nella scuola ex Muzzi” e dall'associazione culturale “Proposta popolare”. A sostegno è intervenuto anche il Ds Enzo Di Simone, spiegando che «va salvaguardato l'ampliamento dello stabile che ospita il conservatorio per avere una struttura più rispondente alle esigenze di studenti e docenti».
E' stato invece respinto l'ordine del giorno in cui il gruppo di Alleanza nazionale invitava i vertici della Provincia ad esprimersi contrariamente alla Finanziaria del governo Prodi «che prevede più tasse per i cittadini e meno risorse per gli enti locali». Tale bocciatura è stata decisa da 7 voti contrari, espressi dalla maggioranza di centrosinistra, contro i 5 favorevoli provenienti dalle fila del centrodestra. Il capogruppo Nicola Ricotta, che ha illustrato la proposta, s'è invece astenuto.

17/11/2006 10.16