Finanziaria, il Governo ci ripensa: cancellata la tassa di soggiorno

Alessandro Biancardi

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TURISMO. E’ stata cancellata questa mattina dalla Camera dei Deputati la Tassa di Soggiorno prevista nella finanziaria. Sono stati approvati, all' unanimità e con il parere favorevole del governo, tutti gli emendamenti che sopprimevano l' imposta.
«Si trattava di una norma che metteva in difficoltà il turismo», ha prontamente commentato il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli.
Ora la maggioranza pensa di inserire nella manovra una misura per favorire la rottamazione delle auto e delle moto più inquinanti. La misura entrerebbe, come emendamento, alla Finanziaria in Senato. La copertura sarebbe in parte garantita dall'accantonamento ancora presente nel Dl fiscale di 141 milioni nel 2008 e 144 nel 2009
La misura prevederebbe incentivi pr la sostituzione di "auto e motorini" euro 0 e euro1 con altri meno inquinanti.

DONADI (IDV)
«Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia dell'eliminazione della tassa di soggiorno dalla Finanziaria, perché si trattava di un provvedimento di cui condividevamo lo spirito, ma che avrebbe avuto numerosi problemi di natura applicativa e che rischiava di essere percepito come una penalizzazione del turismo familiare e meno abbiente».
Quanto poi alle dichiarazioni di alcuni esponenti del centrodestra, che rivendicano a turno la paternità del provvedimento, - conclude Donadi - fa sorridere questo assurdo balletto, quando invece si tratta di una decisione unanime del centrosinistra, che a differenza loro è abituato al confronto e a tornare eventualmente sui propri passi, quando le decisioni prese non vanno verso l'interesse del Paese».

LA REAZIONE DELLA CONFCOMMERCIO

«La cancellazione della tassa di soggiorno è un atto di grande responsabilità da parte del Governo Prodi». È quanto afferma il Presidente della Federalberghi-Confturismo e Vice Presidente Vicario della Confcommercio, Bernabò Bocca, alla notizia della volontà del Governo di cancellare la norma che avrebbe reintrodotto la tassa di soggiorno.
«Dobbiamo peraltro riconoscere al Vice Presidente del Consiglio con delega per il Turismo, Francesco Rutelli», prosegue Bocca, la grande sensibilità da egli dimostrata in questi giorni convulsi. A questo punto guardiamo al futuro con maggior ottimismo»

«E' un grande successo della Confcommercio e della Federalberghi», aggiunge il presidente di Federalberghi/Confcommercio Abruzzo Emilio Schirato ma soprattutto è un successo per il turismo italiano che avrebbe rischiato di perdere la competizione con altre realtà turistiche. Anche il turismo abruzzese avrebbe subito gravi danni economici in considerazione del fatto che la gran parte dei contratti già conclusi con i tour operator internazionali non prevedevano la tassa di soggiorno».

LA SODDISFAZIONE DEI BALNEATORI
Sull'argomento è intervenuto anche il presidente del Sib/Confcommercio-Balneari Abruzzo Riccardo Padovano: «Anche noi balneatori siamo soddisfatti per la mancata introduzione di una tassa che avrebbe penalizzato in primis le strutture ricettive ma che a caduta avrebbe apportato gravi danni all'intero comparto turistico e quindi anche agli stabilimenti balneari».

14/11/2006 13.51