Chieti, è guerra tra maggioranza e opposizione sul Piano dei Servizi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L'approvazione del nuovo piano regolatore della città produce giorno dopo giorno scontri tra maggioranza e opposizione. Se per la Giunta è finalmente la svolta per nuovi servizi che saranno garantiti ai cittadini, l'opposizione parla di imminenti e prossime speculazioni edilizie.
«L'Unione adotterà il Piano dei Servizi proposto dalla Giunta Comunale», ha spiegato il capogruppo dei Ds Enrico Raimondi, «e in seguito, dovrà recuperare un rapporto con la cittadinanza per spiegare quale prospettiva di sviluppo sta imprimendo alla nostra città».
Raimondi chiede inoltre al centro destra di spiegare perché nei loro dodici anni di amministrazione «nessun problema urbanistico è stato affrontato dal Consiglio comunale , ma dal Tar e dei Commissari ad Acta della Provincia. An», continua il capogruppo dei Ds, «fornisse al Prefetto di Chieti le cifre dei danni che ha prodotto, anziché lamentarsi del nulla».
«Il Piano dei Servizi», controbatte il vice presidente del consiglio comunale Umberto Di Primio (an), «è stato confezionato, da chi forse non sa neppure dov'è il Megalò e senza ascoltare le esigenze della città, ovvero dei cittadini. La città non sa nulla di questo Piano camuffato che, dopo la sua adozione, produrrà certamente una infinita serie di osservazioni da parte dei cittadini e, poi, tanti ricorsi al Tar.E la questione poi trascende in accuse di presunta mancanza di democrazia: «non è la maggioranza che piò parlare di democrazia, una maggioranza dove il sindaco nomina il consiglio d'amministrazione della Azienda Speciale Farmaceutica senza attendere gli indirizzi del Consiglio Comunale, il presidente del Consiglio rifiuta di ricordare con un consiglio comunale ad hoc le vittime delle Foibe, l'assessore all'Urbanistica pretende di adottare una Variante al Piano Regolatore senza preventivamente discuterla -è stata fatta una sola riunione della Commissione Permanente specifica e non sono stati forniti ai consiglieri documenti aggiornati e rispondenti al reale stato delle aree-, e mi fermo qui per non parlare di Teatro, Teate Servizi».
09/11/2006 11.15