Italia di mezzo, ufficializzate le prime adesioni in Regione e al Comune

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è costituito ufficialmente anche in Abruzzo e nella città dell’Aquila, l’Italia di Mezzo, il nuovo movimento politico che fa capo all’ex segretario dell’Udc Marco Follini. In consiglio regionale hanno aderito Giorgio De Matteis (che ne sarà il capogruppo) e Claudio Di Bartolomeo.
«Abbiamo aperto la strada a quel processo di cambiamento che qualcuno ha avuto paura di compiere” hanno detto i due consiglieri in conferenza stampa “Follini ha invece dato un segnale politico importante. In un momento in cui il bipolarismo sta vivendo delle difficoltà, condizionato com'è dalle due frange estreme, in Italia si avverte la voglia di centro, nella Cdl si parla già della fine della leadership di Berlusconi, e Fini intende avvicinarsi al Partito Popolare Europeo, e preparare una lista con Forza Italia per il 2009».
La scelta di fondare l'Idm, secondo De Matteis non è stata facile, «perché potevamo restare nel guscio» ha detto «e rimanere estranei alle critiche. Ma abbiamo deciso di realizzare un vero partito di centro, e di assumerci l'impegno di catalizzare il polo dei moderati in maniera omogenea. In questo senso l'Italia di Mezzo potrebbe rappresentare un laboratorio politico».
A livello locale, i due consiglieri assicurano che continueranno un'opposizione dura ma costruttiva. «Restiamo all'opposizione ma senza nessuna velleità di correre da soli, sono state diverse le proposte di adesione al partito che giungono da esponenti di entrambi i poli».
Nessuno sconto ad una Giunta che secondo i due consiglieri compie scelte che l'Idm non condivide, a partire dalle nuove proposte di legge in materia sanitaria.
«A fronte della razionalizzazione della spesa sanitaria e del taglio di settecento posti letto da operare nella regione, questa Giunta ha deciso di aprire nuovi reparti e di incrementare i posti. Sono tre i servizi già previsti: un centro di chirurgia toracica presso l'ospedale di Pescara, con 10 posti letto, il servizio di neurotraumatologia a Lanciano e l'attivazione in via sperimentale di un Day Surgery a Gissi con 16 posti letto di lunga degenza. A questi si aggiungono le proposte di legge, presentate da Mazzocca, con cui si intendono istituire un centro per l'obesità presso la clinica universitaria di Chieti, quando ne esiste già una all'Aquila, e un centro di senologia ad Ortona».
Delle scelte politiche che secondo De Matteis non sono coerenti con la necessità di dare un taglio alla spesa sanitaria, e di riportare la media dei posti letto al 4,5 per mille abitanti.
«Del Turco e Mazzocca dovranno venire in aula e spiegarci come intendono muoversi in merito alla riorganizzazione del sistema sanitario, e come mai l'aumento dei servizi si è concentrato nelle zone di Pescara e Chieti, penalizzando in questo modo le altre aree della regione».
Al Comune dell'Aquila è stato il capogruppo Emidio Succitti ad ufficializzare il passaggio degli ex Udc all'Italia di Mezzo (sono: Imprudente, Sciomenta, Passacantando, Tiberi, Placidi, Pacitti). Dal nuovo partito sono rimasti fuori i consiglieri Antonio Durante, che forse passerà al gruppo misto, Ferdinando Vaccarelli e Luigi di Luzio, che restano nell'Udc con Casini. Rimane in dubbio il passaggio di Gabriele Valentini.
«Il partito sarà un foglio bianco nel quale tracciare la mappa della politica per la città» ha affermato Succitti «stiamo lavorando ad un progetto per la città che affronti concretamente i problemi dell'Aquila. Basta quindi con le parole, è ora di dare seguito ai progetti e di fare patti chiari con la città».
Ancora poco chiara la collocazione dell'Idm in consiglio comunale, i consiglieri hanno precisato che non faranno parte della Casa della Libertà ma che comunque resteranno nella maggioranza. Nessun progetto, perché giudicato dai consiglieri troppo prematuro, per le amministrative del 2007.

Mara Iovannone 28/10/2006 14.04