Cittadinanza in 5 anni. Firme contro l’ipotesi di accorciare i tempi

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Una raccolta di firme per chiedere la modifica del progetto di legge che accorcia di 5 anni i tempi per l'ottenimento della cittadinanza italiana. Il Circolo Territoriale Azione Giovani "G. Almirante" di Lanciano raccoglierà firme contro il progetto di legge del Governo per accorciare da 10 a 5 anni i tempi per l'ottenimento della cittadinanza italiana da parte degli immigrati regolari.
L'iniziativa si svolgerà sabato 28 ottobre con un banchetto per la raccolta firme lungo Corso Trento e Trieste.
«Aprire indiscriminatamente le porte e legalizzare l'invasione come vuole fare la sinistra», spiegano gli organizzatori Marco Di Giovanni e Massimiliano Berghella, «con tutta una serie di proposte che vanno dal ricongiungimento facile all'abolizione dei centri di permanenza temporanea, significa negare la doverosa accoglienza agli immigrati regolari che lo meritano. In ogni caso, chiediamo la modifica del progetto di legge inserendo la possibilità di revoca della nuova cittadinanza in casi di comportamenti non in linea con un'ipotetica "carta dei diritti e dei doveri”».
Secondo gli organizzatori della raccolta firme la cittadinanza abbreviata crea aspettative e nuovi arrivi, nuovi disperati e clandestini: «per questo siamo contrari ed invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere la nostra petizione».

COSA CAMBIA CON LA "CITTADINANZA RAPIDA"

La nuova disciplina andrà a modificare la legge n. 91 del 1992
Potrà diventare cittadino italiano «chi è nato in Italia da genitori stranieri di cui uno almeno sia residente legalmente in Italia senza interruzioni da cinque anni al momento della nascita e in possesso del requisito residuale previsto per il soggiorno: in tutti i casi, meno per i bambini, ci deve essere la verifica della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero nel territorio dello stato e questo requisito lo abbiamo esteso anche a chi sposa un italiano».
In Italia, con la legge Bossi Fini, è sempre stato molto difficile ottenere la cittadinanza e l'attesa per una risposta arriva fino ai due anni di attesa.
E' previsto lo ius soli per i figli di cittadini extracomunitari e la verifica - anche per chi sposa un italiano/a - di una reale integrazione nella cultura italiana.
I bambini nati in Italia da genitori stranieri (almeno uno residente legalmente in Italia senza interruzioni da 5 anni) potranno diventare cittadini italiani.
Una volta compiuti i 18 anni i ragazzi potranno scegliere se mantenere la cittadinanza italiana oppure no. . E' previsto lo ius domiciliis per chi si trova a vivere nel nostro Paese durante gli anni decisivi della formazione della personalità. Requisiti per poter usufruire di questo diritto (presupposto inderogabile è che uno dei genitori risieda in Italia da 5 anni) sono sia la durata della vita (almeno 5 gli anni), sia la qualità della vita trascorsa in Italia (partecipazione alla scuola, alla formazione professionale, svolgere una attività lavorativa).

Per l'acquisto della cittadinanza iure matrimoni i termini sono stati inaspriti per contrastare i "matrimoni di comodo". L'aquisizione avverrà dopo 2 anni dalle nozze; tre se il matrimonio è stato celebrato all'estero.

27/10/2006 10.05