Polemiche e bestemmie al Consiglio regionale per il piano strategico

Alessandro Biancardi

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Polemiche e bestemmie al Consiglio regionale per il piano strategico
ABRUZZO. E’ stato approvato ieri tra le polemiche il piano strategico settennale 2007-2013 della Regione. In una lunga seduta il documento è stato approvato tra urla e denunce di «poca libertà» da parte dell’opposizione che anche in questo caso non ha fatto mancare feroci critiche verso il presidente del consiglio, Marino Roselli.
Nel clima infervorato di muro contro muro tra centrodestra e centrosinistra -che ha bocciato ogni tentativo di emendamento del centrodestra- non è mancata nemmeno una sonora bestemmia del consigliere Camillo Cesarone.
La fortuna evidente del politico è stata quella di non essere finito su un'isola di personaggi pseudo famosi e dunque non è stato espulso, né il consiglio è stato sospeso. Anzi dopo 5 minuti sono arrivate le scuse dell'interessato e si è continuato come se nulla fosse accaduto.
Evidentemente una bestemia di un amministratore in una sede istituzionale vale molto meno di quella di un personaggio televisivo.
Solo la consigliera Stati (Fi) ha provato a sottolineare la gravità dell'accaduto, ignorata da presidente e dalla maggioranza.
«Il documento di programmazione», ha contestato Alfredo Castiglione (An), «è stato approvato dalla maggioranza a scatola chiusa, senza che alcun consigliere di maggioranza o assessore si sia degnato di illustrarlo in aula. Per un motivo semplice quanto desolante: non lo conoscono. Una maggioranza di yes man senza dignità – attacca il capogruppo di AN Alfredo Castiglione.
«Il consigliere Camillo D'Alessandro mi ha fatto persino tenerezza quando ha cercato di giustificarsi sostenendo che l'approvazione del documento rappresentasse un mero atto formale, poco più di una presa d'atto. Gli assessori, di fronte ad una mia specifica richiesta di chiarimenti (e anche di alcuni giornalisti), hanno rifiutato di parlare, dandosi alla macchia. L'assenza di Del Turco – invece – non fa più notizia, evidentemente sarà stato impegnato nella realizzazione di qualche servizio fotografico fondamentale per l'Abruzzo. Peccato che tale assenza, nella precedente riunione del consiglio, fosse stata ritenuta dal presidente Marino Roselli motivo sufficiente per ritirare e rinviare la discussione sul piano oggi approvato, sempre con l'assenza di Del Turco. Ma l'inadeguatezza di Roselli a gestire il consiglio regionale è altrettanto palese e imbarazzante, che quasi non ci sorprende più».

«Il voto favorevole dell'Italia dei Valori al Documento Strategico Regionale per il periodo di programmazione 2007-2013 è stato un atto di responsabilità nei confronti di un documento programmatorio importante per la nostra Regione».
Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale dell'IdV Alfonso Mascitelli al termine dei lavori del Consiglio Regionale.
«Ora però ci attendiamo, per un'efficiente ed efficace utilizzo delle risorse comunitarie destinate all'Abruzzo, che il Governo regionale dia seguito a quanto contenuto nel Documento, adottando quelle iniziative e quei provvedimenti previsti nello stesso piano. In particolare la promozione di nuove norme procedurali che dovranno sovrintendere alla sorveglianza dei programmi e degli aiuti comunitari mediante l'individuazione di strumenti di gestione e controllo più adeguati e trasparenti. In questa direzione allora dobbiamo recuperare il ritardo nell'approvazione del documento finanziario regionale 2007, che doveva essere presentato dalla Giunta a settembre e che rappresenta uno degli strumenti attuativi per evitare un utilizzo scoordinato delle risorse e degli investimenti».

25/10/2006 9.46