Adriatico Golf club: «speculazioni edilizie senza utilità pubblica»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una delibera del dicembre 2005 avrebbe permesso una speculazione edilizia «senza perseguire utilità pubbliche». Il documento viene ritirato fuori, a distanza di quasi un anno, da Cristiano Vignali della Fiamma Tricolore che chiede alla magistratura di indagare.

CHIETI. Una delibera del dicembre 2005 avrebbe permesso una speculazione edilizia «senza perseguire utilità pubbliche». Il documento viene ritirato fuori, a distanza di quasi un anno, da Cristiano Vignali della Fiamma Tricolore che chiede alla magistratura di indagare.



«L' amministrazione di centrosinistra di Chieti», scrive Vignali nel suo esposto, «ha approvato , nella seduta di consiglio comunale del 22 dicembre 2005, la delibera con la quale, a seguito delle inadempienze dell'Adriatico Golf Club, ha consentito a quest'ultimo non solo di trasferire alle residenze i volumi previsti ad albergo, ma di apportare una variante sostanziale al progetto a suo tempo approvato, stravolgendo così l'essenza della convenzione tra il Comune e l' Adriatico Golf».
«E' doveroso sottolineare», annuncia l'esponente della Fiamma Tricolore, «che tutto ciò non ha portato alcun vantaggio per la collettività, poiché sono stati portati avanti interessi diversi da quelli pubblici».
L'unico risultato ottenuto, secondo Vignali, è stato quello di «incrementare la parte destinata all'edilizia privata (il residence) con l'inserimento finanche di un centro di benessere non previsto, con la relativa riduzione dei volumi della Club House e dell' albergo».
Secondo la Fiamma con l'approvazione della delibera «ha dato impulso ad una iniziativa di carattere esclusivamente privatistico che configura una vera e propria speculazione edilizia proprio a svantaggio sia delle dotazioni funzionali e di servizio, sia del generale assetto urbanistico ed ambientale del complesso turistico-sportivo in argomento».
Ma se all'ente pubblico non è pervenuto alcun vantaggio dall'iniziativa a chi giova tutto questo, ci si domanda nell'esposto.
«Ma le opere previste per il completamento dell'impianto», si legge ancora nella denuncia, «sono ferme da anni ed il terreno versa nel più assoluto abbandono con la presenza di erbacce che impediscono di giocare a golf».
La Fiamma Tricolore chiede quindi all'amministrazione comunale di Chieti di provvedere a reintegrare l'intero complesso sportivo alla proprietà comunale «per evidente inadempienza contrattuale».

25/10/2006 8.48