«Sui rifiuti impegno comune delle Province di Pescara e Chieti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La provincia di Chieti non è e non sarà la pattumiera d’Abruzzo perché i rifiuti del Pescarese verranno trattati nell’impianto di Casoni, a Brecciarola, ma saranno poi smaltiti nella discarica di Colle Cese di Spoltore». Sante Di Paolo, assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara, chiarisce così la questione dei rifiuti sollevata nei giorni scorsi dalla Casa delle Libertà in seno all’amministrazione provinciale teatina. LE NOSTRE INCHIESTE: LA POLITICA DELLA SPAZZATURA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ABRUZZO

PESCARA. «La provincia di Chieti non è e non sarà la pattumiera d'Abruzzo perché i rifiuti del Pescarese verranno trattati nell'impianto di Casoni, a Brecciarola, ma saranno poi smaltiti nella discarica di Colle Cese di Spoltore». Sante Di Paolo, assessore all'Ambiente della Provincia di Pescara, chiarisce così la questione dei rifiuti sollevata nei giorni scorsi dalla Casa delle Libertà in seno all'amministrazione provinciale teatina.


LE NOSTRE INCHIESTE: LA
POLITICA DELLA SPAZZATURA


LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ABRUZZO



Nel Piano dei rifiuti approvato nel dicembre 2003 dalla precedente giunta Febbo, la Provincia di Chieti ha stabilito di promuovere l'attivazione di utili sinergie con l'amministrazione pescarese per la gestione del pattume, precisando che i due enti sarebbero comunque rimasti autonomi nella fruizione degli impianti di discarica.
Secondo la bozza di protocollo d'intesa al vaglio dei due consigli provinciali, lo “scambio” di favori dovrebbe soddisfare le esigenze di entrambi i territori: il pattume della provincia di Pescara andrebbe solo “trattato” a Casoni, mentre i comuni del Chietino usufruirebbero dell'impianto di compostaggio che sorgerà in Val Pescara come previsto dal Piano di gestione dei rifiuti della Provincia di Pescara adottato l'ottobre scorso.
«Tra l'altro – ricorda l'assessore Di Paolo – le preoccupazioni sull'imminente “esaurimento” della discarica di Colle Cese sono infondate, perché stando ad una recente analisi della Regione, la capacità di smaltimento del sito di Spoltore è stimata fino al 2010. Inoltre, la Provincia di Pescara nel marzo 2005 si era impegnata a fare in modo che i rifiuti provenienti dalla città di Chieti venissero trattati dal luglio successivo nell'impianto mobile in funzione a Pescara, in via Raiale, ma grazie alla proroga decisa dal governo nazionale questa ipotesi non ha avuto un seguito, nonostante la nostra piena disponibilità. Mi preme infine sottolineare – conclude l'assessore Di Paolo – che il lavoro di concertazione che la Regione Abruzzo sta conducendo insieme alle quattro Province è finalizzato proprio a mettere ordine nel settore dei rifiuti, innanzitutto nell'interesse dei cittadini».

24/10/2006 14.49