Ricci:«Vendere la cattedrale per risolvere il problema delle barriere»

Alessandro Biancardi

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Ricci:«Vendere la cattedrale per risolvere il problema delle barriere»
CHIETI. Durante l’ultimo consiglio comunale rispondendo ad una interrogazione sulle numerose barriere architettoniche che affliggono la città da anni, il primo cittadino, Francesco Ricci, avrebbe auspicato ironicamente la vendita della cattedrale San Giustino per risolvere il problma di accesso ai disabili. Non poteva mancare la polemica dell’opposizione.
«E' inaccettabile che il Sindaco di Chieti possa avere così poco rispetto per la Cattedrale di San Giustino, simbolo storico della città e non solo in termini religiosi».
Si è espresso così Pietro Supino, Capogruppo della DC al Consiglio Comunale di Chieti, sulla frase pronunciata dal primo cittadino nel corso dell'ultimo consiglio comunale quando, replicando stizzito ad una interrogazione sulle barriere architettoniche, tra cui la scalinata del Duomo.
«Se fossi io il proprietario della Cattedrale San Giustino, l'avrei già venduta e avrei risolto il problema», avrebbe detto Ricci.
«Un uscita sicuramente infelice – spiega Supino - che offende la città intera e tutti quei fedeli che, affetti da menomazioni di vario genere, non possono salire la gradinata di San Giustino per partecipare alle funzioni religiose. Più che adirarsi il Sindaco dovrebbe capire la gravità del problema costituito dalle barriere architettoniche di Chieti, poiché si tratta di un fenomeno sottovalutato nei confronti del quale l'attuale amministrazione nulla sta facendo per trovare una soluzione. L'attuale Giunta Comunale», ha aggiunto Supino, «pensa di poter fronteggiare la delicata questione sistemando qualche marciapiede in giro per la città, senza capire che interventi simili vanno programmati nei minimi dettagli.
Parlare di barriere architettoniche vuol dire prestare attenzione a numerosi aspetti, dagli edifici ai mezzi pubblici, fino a marciapiedi e percorsi appositi per non vedenti».
E' vero che Chieti è una vera e propria città inaccessibile a chi è costretto su una sedia a rotelle. Un problema antico e di sempre che ha visto praticamente congelate tutte le amministrazioni succedutesi dal 1970 ad oggi (anno in cui è entrata in vigore la legge sull'obbligo di abbattimento delle bnarriere architettoniche).
«Visto che il sindaco trascura il problema», ha continuato l'esponente della Dc, «mi farò personalmente promotore di un comitato per raccogliere fondi per realizzare un ascensore che permetta a tutti i cittadini che versano in situazioni di handicap, di raggiungere agevolmente il sagrato del Duomo. Inoltre - conclude il Consigliere Supino - è mia intenzione procedere con una denuncia alle autorità competenti per l'accertamento di eventuali inadempienze da parte del Sindaco».

23/10/2006 11.36