Trasferimenti regionali, De Dominicis: «Pescara Cenerentola d’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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«Domani, nel corso della conferenza Regione-enti locali, proporrò la revisione dei parametri sin qui utilizzati per il trasferimento di risorse alle Province. L'utilizzazione di vecchi strumenti si traduce inevitabilmente nella sistematica penalizzazione del territorio pescarese, che pure rappresenta il centro nevralgico della vita regionale».
Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, in relazione alla notizia dell'avvenuta ripartizione, operata dalla giunta regionale, di risorse finanziarie legate al trasferimento amministrativo di funzioni alle quattro Province abruzzesi.
«Credo che il governo regionale – prosegue - debba sforzarsi di leggere la realtà regionale con strumenti diversi e più aggiornati rispetto al passato. Non è possibile che, tanto sulle funzioni trasferite, quanto sulla ripartizione dei fondi Cipe, la Provincia di Pescara finisca per diventare sistematicamente la Cenerentola d'Abruzzo, condizione in cui spesso si trova ad essere affiancata al solo Teramano. Ci sono funzioni e attività che da Pescara vengono irradiate su tutto il territorio abruzzese, che si traducono in una maggiore sofferenza e tensione – soprattutto per l'area metropolitana – in ordine alla viabilità, alle problematiche sociali. Eppure, recenti indagini di diversi organismi di studio e ricerca, rilanciate dai sindacati dei lavoratori, hanno rivelato quanto bisognosa sia l'area pescarese di interventi importanti a sostegno della propria economia. Si tratta di analisi che hanno fatto giustizia di interpretazioni interessate, troppo spesso volte a dipingere Pescara e il suo territorio come il paese dei balocchi. Ma adesso è il momento di tradurre questi spunti in una maggiore attenzione all'atto di trasferire risorse vitali per lo sviluppo e per la vita delle istituzioni».

17/10/2006 12.04