La lenta agonia di Pescara 2009: «Aracu deve lasciare»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ancora un aut aut per il presidente del comitato organizzatore Sabatino Aracu (Fi). La riunione del cda di due giorni fa è saltata per mancanza di numero legale. Hanno disertato la seduta anche i rappresentanti del Governo. Paolini, vice presidente della Regione ha annunciato: «O Aracu lascia il comitato che non è in grado di gestire o ci sarà la disfatta». Tutto insomma, sembra ricadere sull'esponente di Forza Italia, messo sempre più alle strette.
«Un manager dalle alte professionalità e capacità che lavori parallelamente al commissario straordinario, Gaetano Fontana, nella difficile opera di risollevare le sorti dei Giochi del Mediterraneo».
È la richiesta del vicepresidente della Regione, Enrico Paolini, dopo l'ultima riunione del consiglio di amministrazione del comitato dei Giochi del mediterraneo saltata per mancanza di numero legale.
«Il fallimento della seduta del Cda dei Giochi del Mediterraneo conferma che la strada intrapresa non è quella che porterà alla realizzazione della manifestazione», ha precisato Paolini che ha aggiunto «È una situazione che certo non può andare avanti perché il fallimento di questa seduta segue quella dell'ufficio di presidenza e conferma una pericolosa tendenza che è necessario invertire».
«L'unica soluzione possibile per superare l'impasse nel quale si è finiti, prosegue Enrico Paolini, è quella prospettata dal sottosegretario Enrico Letta e dal sottosegretario allo Sport, Giovani Lolli: predisporre, al più presto possibile, un comitato di emergenza che gestisca questa fase delicatissima dei Giochi. In questo senso, l'onorevole Sabatino Aracu rinunci ad un comitato che non è in grado neppure di gestire se stesso».
Aracu secondo il progetto, farà parte del nuovo comitato alla pari di tutti gli altri soggetti principali dei Giochi, lasciando in questo modo la possibilità di nominare un manager di alte professionalità e capacità che fuori da ogni scelta di carattere politica, lavori insieme con Getano Fontana in modo da realizzare i Giochi.
«La scelta», sottolinea Paolini, «che potrà essere positiva e collaborativa o viceversa individualistica e personalistica, è nelle mani dell'onorevole Aracu. Faccio questo appello - conclude il vicepresidente - proprio perché come regione Abruzzo abbiamo detto più volte a Letta e Lolli di volere i Giochi a condizione che ci sia un comitato di gestione che funzioni e che produca risultati. E questo non vuole essere una polemica, ma è bene che si prenda atto di quello che sta accadendo».

LA FIGURACCIA DI CHIETI

Ieri si sarebbe dovuto tenere un consiglio comunale straordinario a Chieti.
Ufficialmente la seduta doveva essere chiamata ad approvare le linee guida per il potenziamento dell'educazione motoria e sportiva nelle scuole primarie cittadine.
«L'approvazione di questo punto all'Ordine del Giorno , che rientra nelle linee programmatiche del Ministero dello Sport , consentirà a tutte le Scuole Elementari di Chieti di garantire la presenza di un insegnante di Educazione Fisica per una ora settimanale», aveva detto alla vigilia l'assessore Grifone.
Ma era chiaro che si sarebbe parlato anche del Villaggio Mediterraneo e dei Giochi.
La seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale e ha dato forfait anche il sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli.
Ennesima disfatta, quindi, e molto imbarazzo per il sindaco Ricci che ha ammonito i consiglieri che non si sono presentati.
A meno di 20 giorni dalla decisione del comitato olimpico internazionale quindi ancora niente di fatto.
La situazione sta diventando sempre più grave e ci si chiede cosa si stia facendo. Dall'esterno l'impressione evidente è che tutti si stiano mettendo d'impegno per far saltare questi giochi.

14/10/2006 9.26