D'Alfonso a Cordone: «Riaprire subito la struttura sanitaria di Cepagatti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il sindaco di Pescara, nella sua veste di presidente del Comitato dei sindaci della Asl di Pescara, ha inviato al direttore generale della Asl di Pescara, Angelo Cordone, una lettera per sollecitarlo ad attivare «ogni iniziativa utile per l'apertura in tempi rapidi della Rsa di Cepagatti, riscontrando una forte attesa da parte della cittadinanza».
«La struttura», scrive D'Alfonso nella sua lettera, «realizzata a seguito di apposito finanziamento di circa 5 miliardi delle vecchie lire è in grado di ospitare 40 posti letto con specifica destinazione di residenza sanitaria assistita, in un territorio che presenta elevate necessità in tal senso e che da troppo tempo è in attesa che la situazione di "stallo" trovi una adeguata soluzione».
Infatti, sebbene la struttura sia stata collaudata nel mese di marzo 2004, non ha mai avviato i propri servizi specifici in quanto è stata presto destinata ad ospitare il Distretto Sanitario di Base di Cepagatti, per motivazioni legate al degrado della precedente sede.
Successivamente, in seguito al provvedimento di revoca di questa destinazione d'uso, alla struttura in questione è stata restituita la sua originaria finalità, ma ancora oggi la Asl di Pescara non ha assunto i provvedimenti necessari affinchè la Rsa possa soddisfare i bisogni dell'utenza, e quindi iniziare a svolgere quella attività di assistenza sanitaria agli anziani, per la quale è stata pensata, progettata e realizzata.

14/10/2006 7.17