De Dominicis: «Modifiche alla Finanziaria, accolte le nostre richieste»

Alessandro Biancardi

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«Certamente positivo è il risultato dell'incontro tra Governo e rappresentanti di Province e Comuni svoltosi a Roma ieri. Se sarà confermata le ripartizione tra Comuni e Province (500 milioni ai primi, 100 milioni ai secondi) si preannuncia una riduzione dell'entità della manovra finanziaria del 15% che permetterà alle Province abruzzesi un maggior margine di operatività».
Lo afferma il presidente dell'Unione delle Province d'Italia-Abruzzo, Giuseppe De Dominicis, commentando l'esito positivo dell'incontro sulla legge finanziaria 2007 che ieri ha visto riuniti i rappresentanti degli enti locali con il Governo Prodi.
Il presidente dell'Upi abruzzese aggiunge poi: «Anche l'ulteriore modifica riguardante il limite all'indebitamento previsto nell'articolo 74 comma 11 del disegno di legge sulla Finanziaria 2007, che prevedeva un valore dell'indebitamento non superiore al 2,6 % dello stock d'indebitamento al 30 settembre 2006, è stato rimosso: questo permetterà la realizzazione di nuove opere che altrimenti sarebbero rimaste bloccate».
A preoccupare però le Province abruzzesi, «resta il problema della scarsa dimensione, rispetto a Province con la stessa popolazione di altre zone d'Italia, dell'entità complessiva della spesa corrente. Un fatto determinato soprattutto dal basso livello dei trasferimenti da parte della Regione Abruzzo. Sarà dunque proprio sul rapporto con la Regione che dovremo adesso intervenire tutti insieme, affinché i nostri enti possano svolgere quel ruolo di programmazione intermedia che il legislatore ci riconosce». Nel corso dell'incontro di ieri a Palazzo Chigi, le Province hanno inoltre ricevuto rassicurazioni sulla compartecipazione al gettito Irpef dal 2009, così come già previsto per i Comuni.

11/10/2006 14.17