Montesilvano. Un supertecnico come nuovo assessore all’urbanistica

Alessandro Biancardi

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Montesilvano. Un supertecnico come nuovo assessore all’urbanistica
MONTESILVANO. La parola d’ordine non c’è perché l’imperativo categorico è: tacere. Ed infatti l’intero centrosinistra a Montesilvano tace su quanto sta accadendo in questi giorni nella Casa comunale. Eppure la magistratura prosegue le sue indagini per il rispetto della legalità, non sarebbero state fuori luogo precisazioni, chiarimenti da parte di chi è chiamato al governo della città e si trova in mezzo a questo tipo di burrasca.
Perché allora sopportare pesanti dubbi invece di chiarire?
Intanto il sindaco Enzo Cantagallo ne studia un'altra delle sue: lasciare la propria delega all'urbanistica nelle mani di un super tecnico.
L'Udc, l'Unione dei democratici di centro, ancora una volta non ci sta a sottostare ai proclami-spot del sindaco Enzo Cantagallo e lo invita ad «assumersi le proprie responsabilità di rendiconto politico e a rispettare il mandato che ha ricevuto dai suoi elettori e verso cui è politicamente tenuto a rendere conto in prima persona».
«Nel giugno del 2004», sostiene Oscaro Biferi (Udc), «i cittadini di Montesilvano sono stati chiamati a scegliere da chi farsi amministrare, hanno scelto quegli amministratori che indicavano, nel proprio programma, un percorso chiaro che andasse verso un “meno cemento e più verde”. Nel corso del tempo però, tali proclami-programma, sono stati smentiti da una politica improvvisata, dove di verde non è rimasto che i colori dei disegni fatti dai bambini a scuola e del meno cemento non è rimasto che un proclama che, come presa in giro, continua ancora ad uscire dalla bocca di tanti esponenti del centrosinistra che addirittura, ricorrendo allo strumento degli accordi di programma, hanno falsato un mercato dove non si può più competere attraverso lo strumento degli appalti-concorso e dall'altra hanno favorito ulteriori colate di cemento attraverso i cosiddetti premi di cubatura».
Ma cosa che oggi stupisce la minoranza ancora di più è la volontà del Sindaco di affidare i compiti che sono propri della politica ad un tecnico, «come a voler ancora una volta scaricare e proprie responsabilità ad altri».
«Ci dispiace», aggiunge Biferi, «ma noi dell'Udc non ci stiamo. I politici tornino a fare i politici, ad indicare come vogliono amministrare la cosa pubblica, a discernere i bisogni della collettività, a farsi carico delle proprie responsabilità, di quelle responsabilità cui hanno voluto farsi carico chiedendo il voto ai cittadini elettori. Compito della politica è anche quello di consultare buoni tecnici ma non quello di delegare loro i propri compiti e le proprie responsabilità. I politici che governano la Città di Montesilvano tolgano il proprio volto dalla sabbia e non facciano come lo struzzo che nasconde la testa perché non sa cosa fare e dove nascondersi.
Montesilvano ha il diritto di avere risposte e soprattutto in questo tempo in cui numerose attività economiche tra cui l'edilizia rischiano la paralisi, ha il diritto di farsi governare da buoni amministratori che, invece di continuare a sperperare denaro pubblico attraverso l'assunzione di numerosi consulenti esterni, siano capaci di ridare voce ai partiti e soprattutto di ridare voce a chi, attraverso lo strumento della scelta democratica, ha liberamente scelto di porsi al servizio della collettività».

07/10/2006 9.03