«Spostare il mercato per la sicurezza dei cittadini»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «L’attuale spostamento, che doveva essere provvisorio ma che perdura da tempo, ormai», chiarisce l’esponente della Fiamma Tricolore Cristiano Vignali «è da ritenersi una soluzione altamente nociva per la città».
Dopo la denuncia dei giorni scorsi per la mancata ultimazione dei lavori di rifacimento della rete idrica e fognante di via Ricci e la conseguente interruzione di pubblico servizio riferita alla inaccessibilità alle scuole della zona, interviene oggi Cristiano Vignali della Fiamma Tricolore.
In correlazione a questo problema, Vignali, sottolinea anche «il provvedimento inopportuno» dello spostamento del mercato del martedì e del venerdì «che da troppo tempo si svolge lungo il viale IV Novembre di accesso alla Villa Comunale (inizialmente questa era stata considerata una soluzione provvisoria ), creando danni e disagi, ai cittadini utenti, ai residenti, allescuole, ai
commercianti ed agli ambulanti» .

«Lo spostamento», chiarisce l'esponente della Fiamma «è da ritenersi una soluzione altamente nociva per la città».
In passato era stata proprio l'amministrazione di centrodestra a spostare il mercato dalla periferia al corso Marrucino fino a piazza Valignani, «soluzione che», ricorda oggi Vignali, «all'epoca, nonostante le polemiche, venne accettata dai cittadini, dagli ambulanti e dai commercianti che, dalla presenza del mercato nel centro storico, hanno tratto notevoli vantaggi di ogni genere». Adesso Vignali chiede che venga ristabilita la stessa dislocazione e che si otterrebbe così «beneplacito di tutti come in passato».
Inoltre, secondo le segnalazioni dei cittadini il mercato del martedì e del venerdì in viale IV novembre, crea molte difficoltà di circolazione. «Non è concesso l'accesso a nessun autoveicolo», continua Vignali, «in special modo per raggiungere le scuole. Inoltre, nell'area interessata al mercato e in via Ricci, mancano tutti i requisiti essenziali per la garanzia della sicurezza per tutte le strutture pubbliche e private. Attualmente è impossibile che, ad esempio, i mezzi di Pronto Soccorso (vigili del fuoco ed ambulanze ) possano raggiungere tempestivamente le scuole, le abitazioni e tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, nella malaugurata ipotesi si verificassero delle emergenze anche per via delle bancarelle che ostacolano il passaggio di qualunque automezzo e, in special modo, di quelli per il pronto intervento» .

«La nuova dislocazione», conclude il portavoce della Fiamma «non rappresenta la scoperta dell' uovo di Colombo ma è la soluzione più logica che renderà possibile l'accesso alle scuole a qualunque tipo di automezzo, garantendo la viabilità e la sicurezza dei cittadini» .

04/10/2006 10.05