L’Aquila. Tavolo permanente per lo sviluppo: si comincia a discutere

Alessandro Biancardi

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«In tanti, rappresentanti di istituzioni, industrie, organizzazioni sindacali ed enti, hanno ritenuto importante aderire alla seduta del Tavolo provinciale permanente per lo Sviluppo, poiché molti hanno a cuore il rilancio di questo territorio ed in particolare della provincia dell'Aquila. Claudio Porto era tra questi ultimi e noi lo ricordiamo per il suo impegno volto in tal senso».
Con queste commosse parole la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, affiancata dagli assessori, consiglieri e dai dirigenti provinciali, ha inteso avviare i lavori del tavolo provinciale permanente per lo sviluppodi sabato 30 settembre nella Sala Celestiniana, all'interno del Centro polifunzionale di Collemaggio.
In particolare, l'attività si è incentrata su tre punti fondamentali: la presentazione del quadro strategico nazionale, l'introduzione del Piano strategico regionale e l'illustrazione della proposta della Provincia dell'Aquila da inserire nel Piano regionale di sviluppo.
Ad approfondire queste argomentazioni, la dirigente del servizio di programmazione regionale Tiziana Arista. Presente anche l'assessore regionale Giovanni D'Amico, che ha concluso il suo intervento sottolineando l'importanza del dialogo, inteso quale strumento tra le istituzioni e con i soggetti sociali. Compito che il Tavolo provinciale permanente per lo sviluppo sta svolgendo con dedizione, e che può essere rafforzato con il contributo di tutti.
«In linea con quanti e quali erano i nostri obiettivi alla base del nostro mandato– ha evidenziato la presidente Pezzopane - si è proceduto, in questo periodo, nell'analisi della situazione del territorio aquilano, facendo i conti con le sue emergenze, ma anche con le sue qualità. Da qui, abbiamo elaborato un nostro programma che corrisponde in sintesi alla proposta generale, indicando quali siano le priorità».
In primo luogo la necessità per la Provincia di avere maggiori deleghe.
I programmi di governo attraverso cui si sono evidenziate le potenzialità dell'Ente sono “La Provincia torna al lavoro e crea lavoro” e “La Provincia dei saperi”, nel rispetto del programma di governo.
Proprio in vista di un riconoscimento più attivo delle Province nell'Istruzione nella Formazione e nel Lavoro, si è pensato alla creazione del Palazzo per lo sviluppo socioeconomico.
Un'unica sede che possa accogliere i servizi di formazione, l'orientamento lavorativo, i servizi per l'impiego, il sociale, la consulenza per l'impresa. Con l'attivazione di tale centro si moltiplicherebbero i servizi da erogare al cittadino, evitandone la frammentarietà e la dispersione.
«Per quanto riguarda la creazione lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali», ha detto Pezzopane, «è necessario portare la “governance” delle politiche industriali a livello provinciale, ponendo al centro del sistema, come volano di crescita “L'Aquila Sviluppo”. Si potrebbe garantire un sistema di innovazione nel settore del lavoro tramite l'espansione regionale del modello dei “Cento Cervelli”, sperimentato con successo dalla Provincia dell'Aquila. La proposta prevede anche una crescita ed uno sviluppo che passano attraverso il miglioramento di collegamenti veloci, il potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti, fisici e telematici».
Il rilancio del territorio sarebbe possibile, secondo il tavolo permanente, anche grazie all'attenzione posta nel turismo.
La valorizzazione del territorio dal punto di vista storico-artistico sono fondamentali. A tal proposito la proposta verte sull'attuazione dell'Albergo diffuso e sul progetto “Borghi autentici”.
Infine, si è parlato della gestione dei fondi comunitari, in particolare Fers e Fse, la cui gestione si è ritenuto che sia congiunta e maggiormente armonizzata.

02/10/2006 8.45