«Sì all’eutanasia dell’Unione, no all’accanimento terapeutico di Del Turco»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. An e Forza Italia a Gamba tesa sul Governo della Regione. Sotto accusa ancora una volta la diari dei consiglieri, l’ufficio di presidenza e la situazione di precarietà dell’Arta


«Il centrosinistra non ha i numeri per governare la Regione Abruzzo»
A sottolineare la «trasandatezza di una gestione dai connotati imbarazzant» è il capogruppo di AN Alfredo Castiglione, che si rivolge direttamente a Del Turco, invitandolo «ad evitare l'accanimento terapeutico con cui sta cercando di tenere in vita una coalizione rissosa e inconcludente, avviandola piuttosto – per il bene suo e dell'Abruzzo - a dolce e naturale morte».
Secondo Castiglione al Governo in carica «manca buona volontà e senso di responsabilità che ci si aspetterebbe da chi ha ricevuto un preciso mandato elettorale» riferendosi al fatto che anche ieri il Consiglio Regionale è stato prima sospeso e infine sciolto, per mancanza del numero legale.


LA DIARIA DEI CONSIGLIERI
Del tutto «fuori luogo», ha dichiarato il consigliere di An, «l'esultanza del presidente per la revoca della diaria ai consiglieri, se si considera che quel provvedimento fu proposto e votato dalla sua maggioranza e che la stessa maggioranza si è guardata bene dal revocare anche il costosissimo megagalattico ufficio di segreteria dello stesso Del Turco»

L'UFFICIO DI PRESIDENZA
«E' stato nuovamente bocciato», hanno denunciato i consiglieri di Forza Italia, «il tentativo d´intervenire sul personale delle segreterie politiche aumentando la spesa e affidando all´Ufficio di Presidenza poteri gestionali che non possono appartenergli».
Dopo un incontro chiesto con urgenza dai sindacati, «estromessi dalla contrattazione», chiariscono i consiglieri di minoranza, «la maggioranza ha ritenuto di fare marcia indietro per la seconda volta, rinviando in Commissione un progetto che aumenta la spesa per il personale delle segreterie politiche e ne abbassa la qualità, considerato che non occorrerà più la laurea per i responsabili di struttura».
L'aumento della spesa è legato al fatto che con tale progetto tutto il personale potrebbe essere preso dall'esterno, mentre oggi tale possibilità è prevista solo per alcune unità, come rigidamente codificato dalla lr 18/2001.

I PRECARI DELL'ARTA
«C'è poco da esultare», ha dichiarato Castiglione, «anche perché il Consiglio Regionale di An non ha dato risposte concrete ai precari dell'Arta e, con riferimento alla fantasiosa legge sul personale regionale, ha evitato per l'ennesima volta e in maniera grossolana ogni forma di concertazione,a testimonianza del basso profilo e dell'atmosfera di incertezza e prepotenza che caratterizza queste buie giornate dell'era Del Turco».

27/09/2006 13.09