Ancora braccio di ferro sul Prg e sull’albergo De Cecco

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Clima rovente intorno alla variante del Prg della città. Venerdì in seduta comunale se ne tornerà a discutere e Rifondazione comunista è più agguerrita che mai: «non si può ricattare una amministrazione comunale». E Tenaglia assicura «Il Consiglio Comunale arriverà rapidamente alla approvazione definitiva dell'importante strumento urbanistico». Il magnate della pasta De Cecco annuncia un ricorso al Tar se il progetto del suo albergo dovesse saltare.



PESCARA. Clima rovente intorno alla variante del Prg della città. Venerdì in seduta comunale se ne tornerà a discutere e Rifondazione comunista è più agguerrita che mai: «non si può ricattare una amministrazione comunale». E Tenaglia assicura «Il Consiglio Comunale arriverà rapidamente alla approvazione definitiva dell'importante strumento urbanistico». Il magnate della pasta De Cecco annuncia un ricorso al Tar se il progetto del suo albergo dovesse saltare.

Ancora polemiche e bufere sulla variante al piano regolatore.
Il consiglio comunale tra qualche giorno tornerà a ridiscutere l'opportunità di eliminare, sull'area di proprietà del magnate della pasta De Cecco, il vincolo a verde pubblico, inserito nella variante, e di riportare il terreno in un piano particolareggiato, all'interno del quale è possibile costruire.
Cemento o verde? Turismo o svago? Accoglienza o natura?
De Cecco, infatti, nel suo appezzamento di 12mila metri quadrati, acquistato anni fa all'asta dal Demanio per oltre 500mila euro vorrebbe costruire un albergo a cinque stelle, simile al lussuoso hotel Cala di Volpe in Costa Smeralda.
Una costruzione che porterebbe indiscutibilmente lustro alla città, e si collocherebbe nella zona del lungomare sud, vicino alla fondazione Papa Paolo VI a poche centinaia di metri dal porto turistico.
Tra i più accaniti sostenitori del no, Rifondazione Comunista che da mesi spiega «non siamo contrari alla costruzione di nuove strutture alberghiere» ma chiede «che non vengano costruite sulla spiaggia».

PATTI CHIARI?

Cosa accadrà se la variante dovesse passare con il via libera a De Cecco?
Potrebbe aprirsi una crisi interna alla maggioranza?
Di certo Rifondazione ricorda bene che la variante era «imprescindibile elemento programmatico per l'accordo con Luciano D'Alfonso e gli altri partiti del centrosinistra che ha consentito la vittoria alle elezioni comunali del 2003».
Eppure il centro sinistra in queste ore non sembra poi così propenso a bocciare la richiesta dell'imprenditore abruzzese e Acerbo attende al varco e ribadisce: «se la nostra variante al Prg uscisse non snaturata dall'esame in consiglio comunale delle osservazioni si tratterebbe della più grande vittoria ambientalista nella storia della nostra città».
In questi giorni nello scontro politico si inserisce anche De Cecco stesso che ha annunciato che potrebbe far “sfumare” il finanziamento previsto per il nuovo teatro dell'area di risulta.
«Mai un gruppo imprenditoriale aveva assunto una posizione di polemica politica così aperta», ribatte Acerbo. E il primo cittadino, invece, rassicura tutti: «i soldi arriveranno perché il teatro sarà finanziato con il sostegno di una realtà economica privata che non è la De Cecco».

«PRESTO LA DECISIONE PIU' OPPORTUNA»

«Sono sicuro che il Consiglio Comunale assumerà le decisioni più opportune sulla Variante», ha annunciato il consigliere Licio Di Biase (Udeur). Perseguiremo i due obiettivi principali che l'amministrazione si è data, ovvero salvaguardare le aree di pregio della città tutelando così il territorio, e dare norme certe e durevoli in materia urbanistica, scongiurando così il rischio che si possa capitolare davanti alla Giustizia amministrativa.
Sull'osservazione De Cecco desidero sottolineare che non ho espresso il mio voto in Commissione Urbanistica, poiché mi riservo di esprimerlo in Consiglio Comunale.

TENAGLIA (DS) : «CADUTA DI STILE DI DE CECCO»

«Il consiglio Comunale», ha dichiarato Angelo Tenaglia (Ds) ha ritenuto in piu' occasioni che nell'area di proprietà di De Cecco non possa essere realizzato un albergo e che la stessa debba essere utilizzata quale verde pubblico attrezzato. Questa scelta urbanistica è da me condivisa da sempre».
«L'unico soggetto deputato ad effettuare le scelte di pianificazione urbanistica», ribdisce Tenaglia, «è il Consiglio comunale, che i portatori d'interesse possono adire l'autorità giudiziaria se ritengono lesi loro diritti e nel contempo che l'amministrazione comunale ha sempre operato ritenendo la piena legittimità e fondatezza giuridica delle scelte effettuate oltre che la loro correttezza politica». E infine il consigliere lancia una frecciata all'imprenditore : «Esprimo infine profondo rammarico per l'annuncio formulato dal Gruppo De Cecco che non vi sarebbero le condizioni per un suo contributo alla realizzazione del teatro comunale. Preciso che non vi puo' essere nessun rapporto di scambio tra il finanziamento del teatro comunale e l'accoglimento dell'osservazione di cui ho sopra riferito rilevando che costituisce una palese caduta di stile da parte di Antonio Filippo De Cecco rilasciare un'intervista in cui si legano e si trattano congiuntamente i due argomenti».

«NON FRENIAMO LO SVILUPPO ECONOMICO»


«Questa maggioranza consiliare», ha dichiarato il consigliere Enzo Del Vecchio, «non può in alcun modo essere percepita come un freno alle attività degli operatori economici che vogliono promuovere lo sviluppo, nel rispetto degli indirizzi di promozione della qualità della vita, di tutela ambientale, e di aumento della capacità attrattiva di Pescara, che costituiscono i cardini del nostro programma di governo».

20/09/2006 10.04