Fondi Cipe, la Provincia di Teramo chiede tavolo di confronto

Alessandro Biancardi

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«Auspichiamo che sia attivato al più presto un tavolo di confronto che consenta di concordare rapidamente la ripartizione delle risorse, che deve essere ispirata a criteri di equlibrio territoriale, nonché la tipologia di investimenti a cui la Provincia di Teramo potrà far riferimento per formulare le proposte di utilizzo dei finanziamenti».
A dichiararlo è il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, nel commentare con soddisfazione l'annuncio dato ieri a Teramo dal presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nel corso del convegno organizzato dalla Cisl sui temi della legalità e dello sviluppo.
Del Turco ha infatti preannunciato l'intento da parte della giunta di destinare i 100 milioni di euro dei fondi Cipe 2006, utilizzabili per interventi infrastrutturali nel territorio regionale, a progetti di forte impatto per la promozione dello sviluppo e la cui realizzazione sarà affidata alle Province.

«Prendiamo atto con soddisfazione - afferma D'Agostino – che, dopo la positiva esperienza che ha condotto la Regione Abruzzo a concertare con le Province l'utilizzo dei fondi Cipe relativi all'annualità 2005, la giunta Del Turco intenda rafforzare la finalizzazione delle nuove risorse ad interventi che possano effettivamente dare impulso allo sviluppo delle singole aree territoriali e che, a tale scopo, voglia valorizzare il ruolo delle Province.
E' da condividere naturalmente la scelta di concentrare le risorse su progetti che producano forti ricadute economiche, tuttavia riteniamo che il confronto con la giunta regionale non debba precludere la possibilità che le risorse siano destinate in ciascuna provincia a più interventi, purchè rispondenti al criterio generale del forte impatto sullo sviluppo, ovvero a progetti integrati che, pur facendo leva su investimenti plurimi, perseguano una precisa finalità».
Il presidente D'Agostino si augura infine che la giunta regionale «ispiri alla stessa logica le principali politiche settoriali della Regione, ad esempio in materia di politica industriale, e la concertazione degli indirizzi e dei programmi attuativi del programma regionale di sviluppo 2007-2013».

19/09/2006 22.13