Teramo. «Le polemiche sul ritardo dell’erogazione dei sussidi sono incoerenti»

Alessandro Biancardi

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In occasione della seduta di Consiglio comunale del 14 settembre scorso (Question Time) dai banchi dell'opposizione, si sono sollevate aspre critiche verso l'Assessore alle politiche sociali Giorgio D'Ignazio, in merito all'erogazione ritardata dei sussidi economici a favore dei cittadini indigenti.
L'assessorato alle politiche sociali, oltre che potenziare la gamma dei servizi offerti, ha ritenuto opportuno rivedere i metodi operativi di concessione dei sussidi, definiti inefficaci ed ispirati da una logica assistenzialistica – clientelare.
«Questa scelta», spiegano in Comune, «ha generato una dilazione nei tempi tecnici di erogazione dei contributi, nonché una notevole contrazione del numero dei sussidi erogati. D'altronde la scelta di passare dalla mera erogazione di un contributo alla fornitura di servizi è in linea con quanto attuato dalla Regione Abruzzo che nelle Linee generali del terzo Piano sociale regionale così indica: “Il Piano sociale... si pone nel rispetto del principio cardine: meno assistenza, più servizi” e, più avanti: “riorganizzare il servizio di sostegno economico in servizio di inclusione con il superamento dell'erogazione di contributi una tantum e a pioggia e la predisposizione di redditi di inserimento sulla base di progetti personalizzati..”.
«Siamo sorpresi», si legge in una nota del Comune, «per la duplicità di atteggiamento del centrosinistra che a Teramo respinge lo stesso metodo e gli stessi principi che invece ha approvato ed istituito in Regione. E' evidente, per l'amministrazione comunale di Teramo, che le critiche espresse nei confronti dell'orientamento assunto dall'Assessorato alle politiche sociali sono pretestuose e strumentali ed esprimono un modo di fare politica che strumentalizza il disagio sociale ed economico, arrogandosi impropriamente il diritto della difesa dei più deboli».
19/09/2006 22.00