Giochi 2009: è il giorno decisivo?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Potrebbe essere la settimana decisiva per i giochi del Mediterraneo 2009. Si faranno a Pescara o vedremo abbattersi senza possibilità di salvezza l’ultimo colpo di coda?
Mercoledì si terrà a Roma l'incontro tra Governo e Coni e potrebbe arrivare quindi qualche risposta “definitiva” sulle sorti dell'evento.
Sempre lo stesso giorno ma a Chieti dovrebbe esserci la tanto attesa firma per la costruzione del villaggio olimpico. Il condizionale è d'obbligo in quanto l'appuntamento è slittato già un paio di volte e alla fine si è deciso di farlo coincidere con l'arrivo delle “buone nuove” dalla capitale.
E se non fossero così buone? Che ne sarà della firma e del Villaggio? Che ne sarà dei Giochi?

«IL COMMISSARIO VERO»

Il presidente del Turco non cambia il suo copione e continua a ripetere, ovunque gli venga avvicinato un microfono alle labbra, che «la Regione non ci metterà un euro», che è necessario «un nuovo e vero commissario che agisca senza condizionamenti» e che anche se i tempi sono stretti il malato non è poi così terminale. In definitiva «i giochi si possono ancora fare in Abruzzo», ma le regole le detta lui.
Tra queste quella del ruolo centrale dell'Università D'Annunzio e il villaggio olimpico che dovrà diventare, a fine giochi, un campus universitario.

«UN CLAMOROSO BOOMERANG PER L'ABRUZZO»

«Uno straordinario evento sportivo rischia di divenire un boomerang per l'Abruzzo, la sua classe dirigente e soprattutto la comunità regionale», ha dichiarato il consigliere e segretario regionale dell'Udeur Aceto. «E' necessario ritrovare le ragioni del dialogo che debbono portare a trovare soluzioni condivise che allontanino i protagonismi inutili e di parte, evitando fughe in avanti per accaparrarsi meriti e pronti magari a tagliare la corda in caso che questo grande obiettivo dovesse sfuggire, per ricercare invece attraverso uno sforzo unitario la soluzione più utile all'Abruzzo».
Ma chi si propone come pacere per mettere d'accordo il presidente Del Turco e Sabatino Aracu?
Ma intanto, l'armonia del gruppo sembra essere l'unica soluzione per non far sprofondare tutto il carrozzone, armonia che, ricorda Aceto, «è stata fondamentale per il Consiglio regionale che è riuscito a trovare, in sede di variazione alla finanziaria 2006, le prime risorse da destinare all'evento».
L'Udeur sembra deciso a lavorare in questa direzione e già dai prossimi giorni metterà in piedi un «incontro chiarificatore tra le parti in causa e per presentarsi all'incontro con il Governo e con il Coni con una strategia unitaria che segni il rilancio di questo straordinario appuntamento».
D'altra parte se così non fosse nessuno sarebbe in grado di valutare oggi l'entità dei danni che l'Abruzzo potrebbe subire «in termini di immagine e che segnerebbe, di fatto, un fallimento della sua classe dirigente».

«D'ALFONSO METTA FINE A QUESTA SITUAZIONE IMBARAZZANTE »

La bagarre non piace a Forza Italia che la bolla come una «vera vergogna» e An e Forza Italia difendono a spada tratta Sabatino Aracu.
«Vogliono gestire ogni cosa», aveva detto nei giorni scorsi Pagano, «il presidente Del Turco sta remando contro una manifestazione importante per l'Abruzzo. Gli unici obiettivi che sono stati raggiunti sono quelli del centrodestra e il centrosinistra con i suoi atteggiamenti sta facendo scappare tutti».
Il consigliere Pagano, intanto, ha invitato il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, che non si pronuncia mai sull'argomento « a mettere fine a questa situazione».

18/09/2006 12.59