Stabilizzazione dei precari: il Consiglio provinciale si muove

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale ha approvato ieri sera due distinti ordini del giorno - il primo presentato dal consigliere di Rifondazione Raimondo Sfrattoni ed il secondo sottoscritto da tutti i capigruppo dopo aver recepito il documento di una delegazione di collaboratori dell'ente – riguardanti la stabilizzazione dei lavoratori precari all'interno della Provincia e in generale negli enti pubblici.
Entrambi i documenti impegnano il Presidente della Provincia Ernino D'Agostino e la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo centrale sia ai fini della stabilizzazione interna all'ente sia per l'abbassamento dei livelli di precarietà negli enti pubblici in generale.

«L'auspicio formulato dal Consiglio provinciale – ha dichiarato a tale proposito il Presidente Ernino D'Agostino - è che possa svilupparsi il confronto con il governo nazionale e con le Regioni per adottare misure ed individuare risorse da destinare alla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato che operano in seno alle pubbliche amministrazioni e che, come nel caso della Provincia di Teramo, costituiscono un patrimonio professionale di grande rilievo per la gestione di importanti servizi fra i quali ad esempio quelli all'impiego».
«Esprimo soddisfazione – ha commentato il consigliere Sfrattoni – per l'approvazione dell'ordine del giorno, sostenuto anche dalla presenza dei lavoratori, perché permette di aprire un confronto serrato e costruttivo con il governo centrale sulla stabilizzazione dei precari all'interno degli enti pubblici».

All'interno della Provincia di Teramo, come ha ricordato Sfrattoni, sono circa un centinaio i lavoratori “atipici” che non hanno un contratto a tempo indeterminato (cioè il 20% del totale). Circa 60 di loro appartengono al settore lavoro e sono impegnati nel progetto di riorganizzazione ed attuazione dei nuovi servizi all'impiego.
Il Consiglio provinciale, tra gli altri punti, ha approvato (a maggioranza) la cessione all'Asl di Teramo di alcune quote detenute nell'Ambito sociale del Tordino e la convenzione con il Comune di Teramo e la Team per l'apertura e la pulizia dei giardini del palazzo dove ha sede l'ente.

Sono stati approvati anche l'ordine del giorno dei capigruppo di maggioranza sulla revisione della normativa regionale riguardante le società di gestione degli autoporti di Avezzano, Roseto, Castellalto e San Salvo (la proposta è quella di prevedere tra i gestori anche le società a capitale interamente pubblico) e tre distinte variazioni di bilancio che hanno attirato le critiche dell'opposizione.
«Tre variazioni nel giro di 15 giorni e per di più riguardanti gli stessi settori – è stato l'attacco di Enzino De Febis (lista Venturoni) – significa navigare a vista e correre dietro alle varie esigenze che si vengono a creare volta per volta».
«Non navighiamo a vista, anzi lavoriamo con precisione – è stata la replica dell'assessore al bilancio Pietro Pantone – costretti come siamo dalla limitatezza delle risorse a disposizione. Una situazione putroppo comune agli enti locali e aggravata dall'ultima finanziaria del governo Berlusconi. Le variazioni, in ogni caso, sono motivate da nuove entrate che bisogna iscrivere in bilancio e dall'applicazione dell'avanzo di amministrazione».

13/09/2006 14.53