Comune dell’Aquila: rendiconto bocciato dai revisori

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’Organo di Revisione ha depositato, l’11 settembre scorso, un parere negativo sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2005. La bocciatura da parte del Collegio dei Revisori è stata motivata dall’incertezza sulla determinazione dei residui attivi e passivi che hanno, poi, un riflesso sulla situazione reale delle casse comunali.
Intanto, parallelamente, la Commissione Controllo e Garanzia sta esaminando i residui attivi (somme che devono entrare nelle casse comunali) ed ha scoperto che quella che era un'incertezza è diventata una certezza perchè le somme non sono quelle scritte sul Bilancio.
«Infatti», spiegano i consiglieri Angelo Mancini (Sdi) e Enrico Perilli (Rifondazione comunista – Sinistra Europea), «alcune non sono mai state incassate e ciò dimostra che le spese effettuate o da effettuare non possono essere basate su queste cifre.
Inoltre molti di questi residui sono importi dovuti da contribuenti irreperibili, deceduti o con posizioni prescritte perchè oltre i termini o inesigibili per loro natura.
Andando nel merito questo Bilancio presenta per la totalità delle entrate correnti tasse, imposte, sanzioni amministrative e contributi ordinari dello Stato e della Regione. In futuro occorrerà, quindi, iniziare a progettare o a potenziare interventi cofinanziati dallo Stato, dalla Regione o dalla Comunità Economica Europea che consentiranno di alleggerire la pressione tributaria sui cittadini».
Tra le spese, inoltre, spiccherebbero finanziamenti alle Società per azioni alle quali il Comune ha affidato alcuni servizi.
Finanziamenti come quelli dati quest'anno al Centro Turistico Gran Sasso che fa quadrare il Bilancio, anzi sostiene di averlo in utile, ma la quadratura avviene con la vendita dell'Agenzia di viaggi o del patrimonio comunale.
«Di qui», concludono i consiglieri, «la necessità, sempre più forte, di una razionalizzazione delle Spa con la costituzione di un'unica holding, mentre alcuni servizi quali quello pedagogico-didattico, cimiteriale e di riscossione dei tributi dovranno essere gestiti in proprio dai settori del Comune. E proprio grazie a questa razionalizzazione ed alla eliminazione di consulenze esterne ed incarichi vari l'Amministrazione comunale potrà risparmiare tutte quelle somme necessarie per intervenire sulla manutenzione di strade, verde pubblico oltre che in ambiti quali quello sociale di cui la città ha realmente bisogno».

13/09/2006 12.25