Ds: «Sull’acqua una campagna orchestrata in mala fede»

Alessandro Biancardi

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Si è svolta, ieri Venerdì 8 settembre, presso la Federazione di Pescara una riunione convocata per affrontare le problematiche relative al servizio idrico integrato ed esprimere un comune orientamento rispetto ai prossimi importanti appuntamenti.
La riunione a cui hanno partecipato numerosi Sindaci e amministratori locali, il Presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis, il capogruppo DS alla Provincia Nino D'Annunzio, il capogruppo alla Regione Donato Di Matteo, amministratori dell'ACA e rappresentanti della CGIL) ha confermato che la riforma sulla programmazione e gestione delle acque è uno dei punti fondamentali della più ampia e necessaria riforma del sistema della P.A. regionale, in particolare dei servizi di pubblica utilità.
«In tale contesto», si legge in un documento dei Ds, «l'assemblea ha espresso apprezzamento per la decisione del Gruppo consigliare regionale di proporre la riforma del settore condividendone i punti qualificanti di riforma illustrati dal capogruppo Donato Di Matteo riscontrabili su: definizione di un unico ATO, riduzione delle aziende di gestione, razionalizzazione del numero dei C.d.A., proposta di formazione dell'Ente di Autorità in cui siano rappresentanti delle associazioni dei Comuni, Comunità Montane, Sindacali, ambientaliste, ecologiste e consumatori.
L'assemblea ha rilevato come la Convenzione tipo, per l'affidamento del servizio idrico integrato nella regione Abruzzo, adottata dalla Giunta Regionale non ha affrontato questi temi, con il rischio, in mancanza di una parallela azione di riforma del settore, di produrre inconsapevolmente danni e rischi di sovrapposizione sul legittimo ruolo di governo del territorio e delle risorse, quali l'acqua, da parte delle Amministrazioni locali».
È quindi prioritaria ed ineludibile, per i Ds, contestualmente all'adozione della Convenzione tipo, la svolta riformatrice per la ricomposizione del sistema di gestione ed amministrazione delle Aziende operanti nel sistema acqua.
«La riunione», si legge ancora nella nota, «non ha però omesso di sviluppare una propria riflessione sulla campagna, organizzata con una inquietante vera e propria malafede, nei confronti della gestione della Azienda Aca, per colpire le capacità di governo di coloro che l'hanno responsabilmente diretta negli ultimi anni.
Non può che essere stigmatizzato il tentativo di utilizzare l'argomento del rincaro di tariffe, da parte di sindaci ed autorevoli rappresentati della politica e delle istituzioni, per colpire il vertice dell'Azienda ACA, immemori di tre circostanze:
a) che gli stessi, in una recente occasione hanno approvata, all'unanimità il Bilancio consuntivo dell'Azienda, apprezzandone i contenuti e la sana gestione, circostanza, tra l'altro non sfuggita alla regione Abruzzo che, in occasione dell'adozione della convenzione tipo, nella relazione allegata sottolinea la positività dei risultati raggiunti dall'azienda;
b) che gli stessi sono, per loro competenza e ruolo, alla più completa conoscenza che le tariffe sull'acqua vengono decise dall'Assemblea dell'ATO, e non dall'ACA che ne subisce solo le decisioni.
c) che sono stati i Sindaci DS, che nell'ultima assemblea dell'ATO n.4, di fronte all'odg che prevedeva l'aumento delle tariffe, hanno detto no, non partecipando all'assemblea e quindi non consentendo l'aumento delle tariffe. Posizione che sarà confermata nella prossima assemblea del 14 p.v.!».

Saremmo di fronte ad «una cattiva politica agitata in maniera del tutto strumentale e tesa solo a denigrare azioni di governo positive, con il fine di opporsi ad una sana ed equilibrata azione di difesa delle capacità di acquisto dei servizi dei cittadini, con l'obiettivo centrale di disturbare l'azione dei democratici di Sinistra e dei suoi rappresentanti in tutte le istituzioni in difesa del governo pubblico delle acque».
Il proposito dei Ds è allora quello di continuare a lavorare «per una politica industriale ed efficiente nel sistema idrico, e per la completa realizzazione del ciclo combinato delle acque».

09/09/2006 15.05