Di Paolo (Dc): «Quale città d’arte, Chieti è nel degrado»

Alessandro Biancardi

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«Se si vuole realmente rendere Chieti “città d'arte e di cultura” non ci si può dimenticare di renderla gradevole e fruibile soprattutto nei confronti dei turisti che risalgono il colle per ammirarne le bellezze».
E' questa l'opinione di Bruno Di Paolo, Capogruppo della DC alla Regione Abruzzo, relativamente allo stato di degrado in cui versa la città di Chieti.
«Risulta evidente», continua Di Paolo, «come la pavimentazione del centro storico sia da rifare totalmente. Le lastre di pietra lavica impiantate nel decennio scorso si stanno lentamente trasformando in pericolose trappole per pedoni e automobilisti. Passeggiando per Via Arniense e Corso Marrucino», prosegue Bruno Di Paolo, «ci si rende facilmente conto di come sia ormai necessario intervenire drasticamente per porre un rimedio concreto ad una situazione di evidente disagio.
Parlo di pedoni che spesso inciampano mettendo a repentaglio la propria incolumità, di passeggini che si infilano nelle aperture createsi, costituendo anche un serio pericolo per i bambini trasportati, di biciclette e motocicli che rischiano di perdere l'equilibrio ogni volta che transitano.
Dovrebbe inserirsi in tal contesto anche un intervento di risanamento delle principali piazze del Centro Storico, quali San Giustino e Piazza Trento e Trieste, ormai malridotte e di certo non più proponibili come biglietto da visita della nostra città».
Il consigliere regionale, che all'inizio dell'estate si è prodotto in feroci scontri con il sindaco Francesco Ricci, ha sollecitato l'amministrazione di centrosinistra a migliorare «l'immagine e la sicurezza della città».
«Il Sindaco non può far finta di niente e deve intervenire in prima persona, forte della sua carica istituzionale, per restituire alla città un aspetto piacente e degno della sua superba storia», sostiene Di Paolo, «sarebbe fin troppo semplice pensare di addurre come solita giustificazione l'aver ereditato dalla precedente Amministrazione questo stato di incuria; è ora di finirla con la solita storia del rimbalzo di accuse tra schieramenti politici. E' ora di passare a fatti concreti per migliorare l'immagine della città ››.

06/09/2006 14.22