I tifosi contestano Buccilli, l’ex sindaco Cucullo lo difende

Alessandro Biancardi

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I tifosi contestano Buccilli, l’ex sindaco Cucullo lo difende
CHIETI. Cristiano Vignali, responsabile giovanile della Fiamma Tricolore ricostruisce l’iter discendente del Chieti Calcio che qualche settimana fa ha detto definitivamente addio al calcio professionistico. E se i tifosi in questi giorni contestano il vecchio presidente della squadra Buccilli qualcuno lo difende a spada tratta: l’ex sindaco Cucullo
Cosa c'è dietro la morte della squadra?
Dalla ricostruzione di Cristiano Vignali, fino al 2001 sembrava che tutto andasse bene (all'epoca del sindaco della fiamma Cucullo).
«L'era del presidente Antonio Buccilli, che da solitario ha tirato la carretta per diversi anni in sintonia con i governi di centrodestra, con tanti sacrifici è stata sicuramente importante con la mitica promozione in C1 del chieti conquistata nel 2001».
Poi nel 2005-06 qualcosa ha cominciato a scricchiolare: «guarda caso», spiega Vignali, «con l'avvento del governo di centrosinistra, il campionato di serie C1 è terminato con un'amara e peraltro annunciata retrocessione»
E non sono bastati nemmeno i finanziamenti degli imprenditori locali: «loro sono intervenuti per fare iscrivere la squadra al campionato, lasciando insoluti tutti gli altri problemi».
Così la situazione, «invece di migliorare, è nettamente peggiorata». Oggi «il nuovo Chieti, tra un glorioso passato e un futuro incerto, aveva impellente necessità di essere condotto da una società
solida moralmente ed economicamente e da una dirigenza colleggiale di azionisti “ volontari e “ volenterosi ”, in grado di far rinascere il calcio locale».

Di recente, l'ex presidente del Chieti fino al 1997, Mario Mancaniello, è intervenuto in qualità di consulente del comune, per cercare di dare continuità al calcio della città.
«Lo stesso Buccilli», continua Vignali, «ha spiegato ed ha confermato che dopo il pagamento degli ultimi stipendi, ed il rilascio delle quietanze liberatorie da parte dei giocatori, la squadra sarebbe stata, sotto questo punto di vista, iscrivibile al prossimo campionato. Ma per andare avanti, occorreva provvedere al pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali, al ripianamento delle perdite ed
al rilascio delle previste fidejussioni».
E se non è avvenuto il rappresentante della Fiamma Tricolore ha qualche idea sulle responsabilità: «è qui si attendevano le novità, con l'intervento dell'amministrazione comunale di centrosinistra, nonchè dei soliti imprenditori disposti a rilevare le quote della società. Ora, la tifoseria teatina, ha sperato che si potesse aprire un nuovo capitolo per le sorti della loro squadra, ma tutti sapevano che Buccilli era difficile da rimpiazzare e che la società nero-verde era rimasta in balia degli eventi. Il consulente Mancaniello», continua Vignali, «si è prodigato in mille modi per allacciare i contatti con le forze imprenditoriali teatine, al fine di avviare la programmazione del nuovo Chieti.

Nonostante i tifosi abbiano in queste settimane contestato aspramente il presidente Buccilli l'ex sindaco Cucullo si dichiara pronto a sostenerlo.
«Non smetterò giammai di ringraziare Buccilli per quello che ha fatto per il Chieti, pur avendo contro le offese dei tifosi “ irriducibili ” ai quali, senza vecchie e nuove ruggini, ho sempre contestato con forza il pessimo comportamento da loro tenuto per tanti anni contro la stessa chieti calcio ed il suo presidente, che su chieti, non ha mai sputato sopra, anzi ha
versato sangue e denaro per la città.

02/08/2006 12.12